Spese aumentate per le utenze, la minoranza: "Via l'energy manager"

TERAMO – La variazione di Bilancio, di 450 mila euro, per sopperire alle maggiori spese per le utenze scatena le critiche dell’opposizione in Consiglio comunale, che esprime voto contrario. In particolare il consigliere del Pd Gianguido D’Alberto ha messo in luce la mancanza di dati analitici. Le maggiori spese, è stato precisato, derivano in gran parte dai costi dell’energia elettrica. “A cosa serve allora l’ Energy manager, la figura introdotta in Comune proprio per risparmiare sulle utenze?” ha chiesto D’Alberto. Dal consigliere Maurizio Verna (Pd) è arrivata la dura polemica sulle spese per le utenze telefoniche, 180 mila euro l’anno tra fissi e mobili. “A cosa servono i cellulari dei consiglieri e degli assessori? – ha detto Verna, precisando di aver rinunciato al suo da tempo – per spendere 5 mila euro l’anno per farsi gli auguri a Natale?”. Polemiche anche sull’Imu, e sulla mancata esenzione degli immobili dati in comodato d’uso gratuito, sollecitata dal consigliere Verna, che ha anche citato un intervento dell’onorevole Giulio Sottanelli di Scelta Civica. “Abbiamo abbattuto queste somme di due punti percentuali – ha precisato l’assessore al Bilancio Alfonso Di Sabatino Martina – mi fa specie che Verna citi Sottanelli che non è del suo schieramento, l’onorevole, insieme al Governo centrale, ci dica come pensa di compensare i mancati introiti invece di fare solo dei proclami elettorali”. 

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