Arrestati dopo il colpo alla Tercas mentre si dividevano i soldi

TERAMO – Stavolta non l’hanno fatta franca il rapinatori della filiale della Tercas di viale Crispi e il suo complice. Nonostante la velocità con cui si sono dilguati dal luogo del colpo, è stato il segnalatore Gps della mazzetta civetta a tradirli e a guidare gli agenti della squadra mobile di Teramo sulle loro tracce. Che hanno seminato prima nei pressi del casello di Basciano, poi lungo l’autostrada A-24 per Roma, fino ad Aprilia, dove la loro corsa si è interrotta tra le braccia di una pattuglia della Polizia stradale. Con loro avevano il denaro, 12mila euro.
Chi sono i due in stato di fermo. Anastasio Cavallaro, 40 anni e Italo Mollicone (39), entrambi di Aprilia hanno precedenti specifici. In particolare però, Cavallaro è destinatario di un ordine di carcerazione emesso nei mesi scorsi dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma. 
Seguiti fino a una casa di Aprilia. Gli agenti della squadra mobile, grazie anche alla collaborazione dei carabinieri teramani, sono riusciti a individuare la macchina con cui il rapinatore solitario si era allontanato, una Kia Sorento, scoprendo che a bordo c’era il complice. Hanno pedinato la macchina lungo il suo tragitto, in modo da tenerla sotto controllo ed eventualmente scoprire l’esistenza di una ‘batteria’ con altri complici, specializati in rapine. Mano a mano sul tragitto verso la capitale sono entrate in azione anche le altre forze di polizia. Ad Aprilia, nei pressi di una abitazione dove il Suv ha fermato la sua corsa, si sono appostati i poliziotti locali e quelli della mobile teraman, giunti sul posto.
Erano al tavolo a dividersi i soldi. In casa c’erano quattro persone, i due rapinatori e due donne. Si erano già seduti al tavolo e stavano dividendosi il bottino quando i poliziotti hanno fatto irruzione. Non c’era soltanto il denaro. Gli agenti di polizia hanno rinvenuto anche una pistola 357 Magnum, con sei cartucce inserite, marca Ruger e rubata, 8 cartucce calibro 2.22 Rem per carabina, 12 proiettili 357 Magnum, oltre a indumenti idonei al travisamento. Mollicone aveva in uso anche una patente con generalità false. I due sono stati posti in fermo di indiziato in attesa della convalida dinanzi al giudice laziale, mentre per le due donne è scattata la denuncia per favoreggiamento e ricettazione. Il denaro è stato recuperato. 

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