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TERAMO – Il mondo della scuola incrocia quello della televisione e non sempre tutti sono d’accordo. La presenza di minorenni nelle trasmissioni, gli argomenti toccati, la preparazione e la sensibilità dei protagonisti delle "fiction" o dei "reality" che hanno come palcoscenico la scuola, comportano maggiori attenzioni e riserve. E’ il caso di una trasmissione messa in onda da una televisione locale, che si è fatta notare per la originalità, che ‘entra’ nelle aule scolastiche e  che oggi attira le critiche del Movimento genitori d’Abruzzo, il MoGe. Il gruppo di tutela chiede infatti ai responsabili scolastici degli istituto teramani  

 

Il MoGe – sez. Abruzzo – esprime fermo disappunto per la trasmissione “LEZIONE DI CLASSE” trasmessa dalla emittente TeleP.

 

 

MOTIVI

 

1)    agli studenti vengono poste domande pericolose e rischiose

2)    le notizie da commentare vengono scelte senza docenti

3)    l’intervistatrice utilizza elementi dialogici grammaticalmente scorretti

4)    i ragazzi partecipanti sono selezionati tra i migliori

  

RICHIESTE

1)    le domande poste agli studenti devono essere valutate da uno psicologo

2)    i ragazzi non devono essere selezionati, ciò implica razzismo

3)    deve essere prevista la presenza di un docente

4)    l’intervistatore deve avere conoscenze scolastiche adeguate

 

Il MoGe intende invitare i dirigenti scolastici a non autorizzare la realizzazione della trasmissione senza il rispetto delle richieste del movimento.

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