Forlini: «Con quel voto la Ruzzo Reti ha rischiato grosso»

TERAMO – E’ tornata la bagarre sul Ruzzo, è tornata la contrapposizione tra i sindaci dei "due colori" politici: l’ha stimolata la pronuncia, in assemblea dei primi cittadini, sulla relazione del presidente del Cda, Antonio Forlini, sull’affidabilità dell’Ente, «atto essenziale – come lo definisce lui stesso – alla prosecuzione dell’affidamento del servizio idrico integrato alla Ruzzo Reti Spa». Forlini, il giorno dopo, si rammarica che il documento non abbia ricevuto il voto unanime di approvazione. Chi non lo ha votato favorevolmente – sostiene il presidente Ruzzo – non ne ha appreso pienamente la gravità delle conseguenze se, viceversa, i sindaci del centrodestra non avessero votato compatti. «La relazione contiene degli spunti per il futuro – afferma Antonio Forlini – ma è sostanzialmente foto del passato, e soprattutto offre delle anticipazioni del piano industriale da proiettare nel prossimo triennio, che saranno approfondite e discusse. Mi riferisco al coinvolgimento dei privati in investimenti futuri dai quali la Ruzzo Reti potrebbe trarre notevoli benefici in termini di ulteriori ricavi e minori costi, tenendo comunque conto della posizione debitoria che, ad oggi, rende difficile la realizzazione di qualsiasi investimento». Forlini sottolinea di aver tentato una mediazione su questo aspetto, assieme agli altri due componenti del Cda: «E’ stato invano.  Infatti i Sindaci del centrosinistra hanno comunque voluto sottolineare la pregiudiziale sui lavoratori interinali ed in staff leasing i cui contratti, su specifica prescrizione dell’Ato, andranno in scadenza o verranno disdetti e non verranno rinnovati». Forlini ribadisce che vanno «trovate altre soluzioni che siano rispettose della legge e consentano agli stessi di mantenere una continuità lavorativa e reddituale. Purtroppo però, tale punto, proprio perché specificamente richiesto dall’Ato e, poi, necessariamente legato al doveroso rispetto della legge, non poteva essere eliminato dal testo della Relazione». Forlini ricorda infine che c’è necessità di «sacrifici da parte di tutti, con traparenza e determinazione e che è ben nota a tutti i soci la crisi finanziaria che attanaglia l’ente: e che i vertici della Ruzzo Reti stanno facendo tutto ciò che è nelle loro facoltà per cercare di uscirne».

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