Primarie Pd, e se votassero i leader degli altri partiti?

TERAMO – In genere l’orientamento è quello di astenersi, ma se proprio gli esponenti politici teramani degli altri partiti fossero chiamati a esprimere una preferenza su chi vorrebbero alla guida del Partito Democratico alla vigilia delle primarie emergerebbe che il vantaggio di Matteo Renzi non è così netto, a vantaggio dell’altro giovane competitor, ‘Peppe Civatiì’ preferito di gran lunga a Cuperlo. Queste sono state le dichiarazioni rilasciate a tal proposito dagli espoenti teramani. "Non voterei per nessuno e poi non è il mio partito" è commenta secco del sindaco Maurizio Brucchi che però rileva che a suo giudizio "Renzi parla come Berlusconi". Non ha alcun dubbio invece il presidente della Provincia Valter Catarra che ha avuto parole di largo apprezzamento per Civati: "Ho avuto modo di ascoltare le sue parole a Teramo e di osservarlo nei confronti pubblici e ammetto che non mi è dispiciuto il suo modo di parlare meno ortodosso, è il più sincero e trovo accattivante il suo coraggio. Renzi è troppo parolaio, ne ha una per tutto e ogni tanto scivola nelle corbellerie. Cuperlo? E’ antico, da lui nessuno scatto". Non ha scetticismi, questa volta a favore però del sindaco di Firenze, l’onorevole di Scelta Civica Giulio Sottanelli, che pur apprezzando i "colleghi" Cuperlo e Civati alla Camera ha dichiarato: "Voterei Renzi, ha un profilo più simile al mio, se non altro perchè apprezzo il concetto della rottamazione e perchè abbiamo un comune passato nel Partito Popolare". Un timido apprezzamento condito di "realismo" esprime invece l’assessore regionale Paolo Gatti che ha dichiarato: "In passato mi pronunciai a favore di Bersani che poi ha vinto. Stavolta non voterei. Tuttavia la linea politica meno lontana dalla mia è quella di Renzi, trovo condivisibili alcune sue idee liberali. Ma sono convinto, purtoppo, che gran parte di quello che dice non riuscirà a farlo in primis perchè glielo impedirà il suo partito. Gli altri due coandidati appartengono a una snistra più integrale da cui sono molto distante". Prende nettamente le distanze l’onorevole di Nuovo Centro Destra Paolo Tancredi che dichiara: "Non voterei per nessuno dei tre, ma se proprio devo fare una "graduatoria" la mia è : Cuperlo, Civati, Renzi. Cuperlo è dei tre quello meno ‘ruffiano’ e lagato a questioni marginali. E’ il candidato che parla più degli altri di "Paese". Renzi non mi piace, non mi piacciono i suoi messaggi accattivanti e luogocomunisti. Tuttavia è una battaglia da cui prendo le distanze perchè è l’ennesima competizione povera di contenuti che è la grande malattia di questo Paese". Piace decisamente ‘Pippo’ Civati invece ai candidati teramani per la poltrona di sindaco. "E’ più a sinistra – ha dichiarato Vincenzo Cipolletti di Sel – ha una storia politica che non ha molte differenze con il percorso d sel. Magari potesse essere il nostro candidato segretario". "Civati è il ‘più normale’ infne per il candidato espressione delle liste civiche Gianluca Pomante secondo cui "il giovane milanese è quello che sembra avere maggiori contatti con la terra a differenza di Cuperlo e Renzi che sembrano costruiti in laboratorio".

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