Risonanza magnetica, Ruffini dice no ai privati

TERAMO – Risonanza magnetica: il consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini chiede al Governatore Gianni Chiodi di fare chiarezza. Ieri, durante il Question Time, Ruffini ha interrogato Chiodi in merito alla possibilità di installare una seconda risonanza magnetica nella Asl di Teramo. «Da Chiodi ho ricevuto una risposta che non fa nessuna chiarezza –  commenta Ruffini – il Presidente non ha fornito elementi che ci  rassicurano ed ha riferito che la seconda risonanza verrà autorizzata  dopo un atto di ricognizione da parte delle Asl sulle apparecchiature in loro possesso». Secondo Ruffini invece la ricognizione, di competenza delle Asl, avrebbe dovuto concludesi entro il 30 novembre.  «Il problema che Chiodi non vuole affrontare – spiega Ruffini – è il  seguente: in qualità di Commissario ad acta della Sanità deve cambiare  gli atti di programmazione sanitaria al fine di definire con assoluta  trasparenza come viene coperto il fabbisogno annuale di risonanza  magnetica nella Asl di Teramo». Secondo i dati citati da Ruffini, la Asl di Teramo ha un fabbisogno di risonanze valutabile intorno ai  19000 esami annui e comunque non inferiore ai 16000 . «Questo fabbisogno  – aggiunge Ruffini – si copre con due risonanze pubbliche oppure la Regione Abruzzo vuole che  si copra con l’intervento anche di una risonanza privata? Il rischio che si corre, è che dopo la sentenza del Consiglio di Stato , che ha affidato ad un privato parte delle diagnostica nella Asl di  Teramo esaurendo nei fatti il fabbisogno,  ci possa essere un’altra  decisione, questa volta del Tar, che ammetta analoga istanza di  installazione di una risonanza ad un secondo privato che ha  legittimamente presentato un ricorso per esclusione dalla stessa  procedura di gara». Secondo il consigliere per evitare che accada questo spetterebbe a Chiodi fare chiarezza  negli atti di programmazione,  mettendo nero su bianco chi deve coprire il fabbisogno di esami  diagnostici nella Asl di Teramo. 

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