Elezioni, Marcello Olivieri lancia "Popolo sovrano per il bene comune"

TERAMO – Per ora non è una lista civica, ma un Laboratorio culturale e politico che si prefigge di raccogliere le idee e i malumori dei cittadini in vista anche delle prossime elezioni politiche. Si tratta del “Popolo sovrano per il Bene comune”,  fondato dal presidente dell’associazione Teramo Vivi città Marcello Olivieri, che realizzerà anche un giornale poster trimestrale. «Daremo i voti (nel senso di giudizi, ndr) a Giunta, sindaco e anche ai consiglieri – afferma Olivieri – raccogliendo le opinioni dei cittadini sia sul nostro profilo Facebook, sia tramite mail, ma anche con incontri dal vivo». Olivieri dice di voler dialogare con i candidati alla poltrona di sindaco, in particolare con Gianluca Pomante, e indica in Manola Di Pasquale la scelta ottimale per il Pd. Molte sono le critiche che Olivieri rivolge all’attuale amministrazione Brucchi, in primis quella dei premi ai dirigenti. «Chi ha sbagliato la procedura di esproprio per i terreni della Gammarana deve assolutamente restituire i benefit, così come chi ha copiato il bando per le macchinette del caffè, chi ha autorizzato i cartelloni contrari al codice della strada, chi ha autorizzato la presenza del logo del Comune sui manifesti abusivi e così via». Sotto accusa anche l’aumento della Tassa sui rifiuti, e la gestione stessa del servizio di raccolta differenziata. «Il sindaco Brucchi – afferma Olivieri – loda la Team per aver preso un premio sulla sicurezza ma i ragazzi che ci lavorano viaggiano su furgono con gomme lisce e con attrezzature non adeguate, ci chiediamo poi che fine abbia fatto il progetto di ripristino del guado di Villa Pavone, annunciato più volte, che permetterebbe di risparmiare e di velocizzare i tempi per il collegamento con la parte est della città». Olivieri invita infine tutti i componenti del Consiglio comunale a rinunciare al cellulare di servizio, si tratterebbe di un risparmio, circa 5 mila euro annui, che potrebbe essere devoluto in piccoli assegni, anche di 200 o 300 euro annui alle famiglie in difficoltà.

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