Capodanno di sangue in piazza Dante: botte, un ferito grave, due arresti FOTO

TERAMO – Capodanno di sangue a Teramo e davvero stavolta si è rischiato di ripetere i fattacci del Natale del 2009 quando ‘rossi’ e ‘neri’ si affrontarono nei presi della discoteca Heaven e gtre giovani furono accoltellati. Stamattina alle 5, in piazza Dante, una ventina di giovani di opposta fazione politica si è scontrata con spranghe di ferro, bottiglie, bastoni e cinture, dando vita a una maxi rissa a stento sedata dalle forze dell’ordine.

UN FERITO GRAVE E DUE ARRESTI
. Il bilancio è di alcuni feriti che ovviamente non hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari e di due arresti, ognuno per la parte avversa: M.D.F., legato agli ambienti della estrema destra (ricoverato in ospedale con un gravissimo trauma), e M.D.P., vicino all’ambiente di sinistra, entrambi trentenni. La violenza dello scontro ha provocato danni anche alle strutture del parcheggio, di cui alcune strutture in ferro sono state divelte e usate come armi per colpire gli avversari.

LA RISSA DIVAMPA IN VIA CARDUCCI. La rissa è scoppiata all’improvviso, anche se è chiaro che l’assalto reciproco era stato organizzato nel corso della nottata, forse in risposta al precedente scontro fisico di tre giorni fa nell’altra centralissima piazza Martirdi della libertà, quando gli stessi gruppi, ma con il coinvolgimento di un numero minore di giovani, si erno affrontati nei pressi di un bar. Ieri notte un gruppo di giovani vestiti con i gubbotti neri, secondo la descrizione di alcuni testimoni che hanno visto gli scontri, sisono avvicinati in via Carducci e alla vista degli ‘avversari’, tre o quattro, li h anno fatti bersaglio di lancio di bottiglie e di pietre. Poi c’è stato il corpo a corpo, inziato all’angolo tra via Rosati e via dei Cappuccini, dove ancora ora ci sono segni evidenti di sangue sull’asfalto e suppellettili divelte. Qui qualcuno si è armato perfino dei dissuasori di sosta, strappati dal terreno e utilizzati come lance, ritrovati poi a piazza Dante, a duecento metri di distanza.

UNA TESTIMONE: GRIDAVANO "AMMAZZIAMOLO!". Secondo un’altra ricostruzione, offerta da una testimone che ha visto la rissa da uno dei palazzi adiacenti la zona, il gruppeto in minoranza numerica è stato spinto verso il Liceo classico Delfico e qui pestato a sangue. Alcuni dei contendenti, oltre a mazze e spranghe, impugnava bottiglie rotte e con quese si sono feriti a vicenda. «Gridavano: ammazziamolo! e tenevano uno sotto i colpi di pugni e calci, a terra, contro il portone del Convitto. Ho chiesto aiuto al 113 e al 112, era chiaro che lo avrebbero ucciso se non fossero arrivati poliziotti e carabinieri». I segni sono ancora evidenti: in terra ci sono fibbie di cinte, pezzi di vetro, anelli di catene e tanto sangue, che sporca dappertutto anche una macchina in sosta e la scalinata centrale del liceo classico fino al portone, nonostante la pulizia della Team.

FUGGI FUGGI GENERALE. Polizia e carabinieri, intevenuti in forze, hanno tentato di bloccare i giovani, ma è sotto un fuggi fuggi generale che ha lasciato sul campo solo tracce di sangue e gli oggetti della contesa: la polizia ha sequestrato perfino delle mazze da baseball. Insomma, stavolta si è rischiato davvero il morto. Gli agenti hanno bloccato i due e li hanno posti agli arresti domiciliari su disposizione del magistrato di turno. Sono in corso indagini per individuare gli altri partecipanti alla rissa del nuovo anno.

IL FERITO E’ PIANTONATO IN OSPEDALE. Uno dei due arrestati è piantonato in ospedale. E’ quello che ha subito le ferite più gravi. I medici lo tengono sotto osservazione, e devono decidere se intervenirte chirurgicamente agli organi genitali. Non ricorda chi lo ha aggredito, secondo una strategia consolidata: sono cose che, purtroppo, da sempre, ritengono di dover risolvere da soli. Sangue chiama sangue, dicono e i fattacci dell’Heavem e quello che ne è scaturito dopo, purtroppo, è cronaca ben nota in questa città.

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