Rissa di Capodanno: scarcerati, ma uno patteggia sei mesi. La Digos identifica un altro 'rosso'

TERAMO – Tornano in libertà i due trentenni teramani arrestati la mattina di Capodanno per la violenta rissa tra ‘rossi’ e ‘neri’ in piazza Dante. Lo ha deciso il giudice monocratico del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano, dinanzi al quale oggi è comparso il solo M.D.P., vicino agli ambienti di sinistra, difeso dall’avvocato Filippo Torretta. L’altro, il ‘nero’ M.D.F., è ancora ricoverato nell’ospedale Mazzini di Teramo in condizioni serie, come conseguenza del duro pestaggio subìto. La decisione è stata uguale per entrambi: remissione in libertà con divieto di dimora nel comune di Teramo. Mentre M.D.F. dovrà stare fuori città almeno fino al 21 febraio, data in cui si terrà il proceso per direttissima a suo carico (dopo la richiesta di temini a difesa avanzata dal suo legale, Piergiuseppe Sgura), l’altro indagato ci resterà per una quindicina di giorni o al massimo un mese, termini entro i quali sarà depositata la sentenza odierna: il giovane ‘rosso’ ha infatti chiesto e ottenuto il patteggiamento a sei mesi di reclusione per concorso in rissa aggravata dalle lesioni.

LA DIGOS STUDIA I FILMATI: IDENTIFICATO UN ALTRO ‘ROSSO’. Testimonianze, filmati, ricostruzioni offerte da fonti: il personale della Digos sta lavorando alacremente per mettere insieme il puzzle che chiarisca i termini delo scontro a colpi di spranghe e bottiglie dell’altra notte alle 5. Ci sono infatti telecamente sia in via Carducci che in via Rosati e nella stessa piazza Dante che hanno ripreso le diverse fasi dello scontro armato. Attraverso queste è stato già possibile identificare un altro ‘rosso’, un giovane già noto alle forze dell’ordine proprio per i precedenti negli scontri con i ‘neri’. Non è escluso che nelle prossime ore si componga il quado completo delle presenze in piazza Dante, ma anche nell’altro scontro, più ‘leggero’, di sabato scorso in piazza Martiri nei presi di un bar affollato, poco dopo mezzanotte.

IL PRECEDENTE: LA RISSA DI PIAZZA MARTIRI SABATO SCORSO. La ‘faida’ che sembrava sopita da un pò di tempo, dopo il fattaccio di Natale del 2009 davanti alla discoteca Heaven e le condanne al processo di luglio, è riesplosa di colpo sabato scorso, a piazza Martiri. La presenza di quattro giovani degli ambienti di destra è stata notata da qualcuno che l’ha ‘soffiata’ ai ‘rossi’. I quali sono piombati all’improvviso nel bar armati di cinte, con le quali hanno menato duro ma in maniera repentina, perchè il rischio di esposizione tra tanta gente e in un locale del centro era troppo alto. L’arrivo della polizia ha provocato il fuggi fuggi e di fatto la rissa non è esistita. Fino a Capodanno, con i drammatici fatti che conosciamo, organizzata nei dettagli e pianificata con più attenzione. L’obiettivo era quello di fare male, forse per sempre, agli avversari ‘neri’.

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