Incendio alla Cona, giovane ustionato. Intossicato bimbo di 6 mesi / FOTO

TERAMO – Un incendio, l’elenco cui cause sono in corso di accertamento, è divampato in un’abitazione in via Morganti, alla Cona. I vigili del fuoco sono sul posto per spegnere le fiamme. Il bilancio è grave, c’è un giovane 23enne che ha riportato ustioni alle mani e al volto e tre intossicati, tra cui un bimbo di sei mesi.

Le condizioni dei feriti. Federico F., 23 anni, è il giovane che vive nell’appartamento andato a fuoco. Ha provato a spegnere il principio di incendio e si è ustionato alle mani e al volto. Il personale del 118 lo ha accompagnato in ospedale, dove i sanitari del pronto soccorso hanno deciso di trasferirlo all’ospedale Sant’Eugeniio di Roma per una consulenza sulle ustioni di primo e secondo grado riportate. In ospedale si stanno facendo accertamenti sul piccolo di 6 mesi (è nato ad agosto) che potrebbe aver respirato il fumo tossico. Sono sottoposti a controlli anche due vicini, il vice commissario di polizia penitenziaria che ha soccorso il ferito e una signora. 
 
Le fiamme da un materasso. Secondo una prima ricostruzione le fiamme sarebbero divampate dalla camera da letto dell’appartamento al primo piano del condominio Evergreen al numero civico 16 di via Morganti, proprio dietro alla vecchia chiesa parrocchiale della Cona. Un materasso o un cuscino sono gli ‘incriminati’ per il rogo. Come abbiano preso fuoco è difficile stabilirlo al momento, anche se una prima sommaria ispezione all’impianto elettrico non ha evidenziato particolari problemi. Non è escluso che il giovane ustionato stesse fumando e che la sigaretta possa aver innescato l’incendio. Anche questo è da ricostruire perchè al momento il giovane, Federico F.,  è ancora sotto choc.

Decisivi gli interventi di un agente penitenziario e di un poliziotto. Le fiamme si sono sviluppate in pochissimo tempo e l’appartamento si è riempito di fumo rendendo irrespirabile tutti i locali. Il fumo si è innalzato raggingendo anche il piano superiore dove c’era il bimbo di 6 mesi con il nonno. sono stati attimi di panico, perchè la paura ha immobilizzato tutti, sia il giovane nella casa in fiamme che l’anziano al piano di sopra. Per fortuna il primo è stato soccorso da un vice commissario della polizia penitenziaria di Castrogno, Igor De Amicis, che ha avuto il sangue freddo di entrare in casa e afferrare Fedeerico F., trascinandolo letteralmente fuori, sul pianerottolo  Era paralizzato dal terrore e rischiava di essere bruciato vivo. Altrettanto ha fatto un agente della volante della questura di Teramo, giunto sul posto in pochi secondi dalla chiamata di allarme. E’ salito al piano superiore e ha visto il nonno in difficoltà, preoccupato per le sorti del nipote che stava respirando come lui quel fumo tossico: il polziiotto ha preso in braccio il piccolo affidandolo poi ai volontari della Croce Rossa di Teramo che lo hanno portato in ospedale.

Sul posto i vigili del fuoco e i mezzi di emergenza. Il condominio, dove ci sono 16 appartamenti, è stato fatto evacuare per ragioni di sicurezza. I vigili del fuoco, giunti con la consueta tempestività, poco o nulla hanno potuto fare per ‘salvare’ l’appartamento: hanno spento il rogo che rischiava di estendersi e stanno bonificando l’interno, così come stanno mettendo in sicurezza l’appartamento dove c’erano nonno e nipotino. Il funzionario di turno con il caposquadra sta coordinando l’intervento e la messa in sicurezza. Sul posto c’è anche il dirigente dell’Ufficio volanti della questura, la dottoressa Miriam D’Anastasio.

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