Croce bianca h24, Montorio torna a sollecitare il ripristino del servizio

TERAMO – Il decisivo intervento della Croce Bianca che con l’utilizzo del defibrillatore ha strappato alla morte un pensionato in arresti cardiaco ripropone la riflessione sull’importanza di mantenere aperti i presidi di emergenza sanitaria 118 nell’entroterra dell’Alto Vomano. Aprendere posizione in merito è il consigliere comunale di Montorio Andrea Guizzetti. “Ancora una volta la preparazione del personale della Croce Bianca ha permesso di salvare una vita – afferma Andrea Guizzetti – . Se non ci fosse stato un intervento tempestivo, avuto solo perché in quel momento era operativa la postazione dei volontari, le conseguenze sarebbero state letali,. Ricordo che la convenzione della Asl di Teramo non prevede l’operatività serale e notturna dalla postazione di Montorio dalle 20 alle 8, da quando, da maggio del 2011 insieme alla Regione Abruzzo ebbe la brillante idea di sopprimerla per risparmiare soli 25 mila euro l’anno, tutto però a discapito della sicurezza dei cittadini dell’entroterra dell’Alto Vomano “. “Fortunatamente – spiega ancora Guizzetti – il servizio notturno e di conseguenza l’operatività della postazione 24 ore al giorno, non si è mai fermata, se non per piccolissimi periodi. Questo grazie dapprima ad una convezione fra i Comuni dell’entroterra dell’Alto Vomano e successivamente a contributi elargiti dai cittadini e da aziende private”. Molte sarebbero state le iniziative per chiedere il ripristino completo del servizio, tutte rimaste inascoltate da Asl e Regione secondo il consigliere di Montorio che ha ricordato una petizione popolare con più di 3mila firme di cittadini residenti nell’entroterra, lettere, comunicati e sollecitazioni del Prefetto. “Mi auguro che il nuovo manager della Asl di Teramo, prenda spunto da questo avvenimento – conclude Guizzetti – e capisca che grazie alla presenza costante di un’ambulanza ed un equipaggio di soccorso si è salvata la vita di una persona. Se l’episodio fosse accaduto in un orario non convenzionato dalla Asl, per risparmiare soli 25 mila euro l’anno, ci sarebbero state conseguenze letali, perché in caso di arresto cardiaco bisogna intervenire entro cinque minuti”. Guizzetti chiede il ripristino di tutto il servizio h24 della Croce Bianca di Montorio, “postazione che serve tutto l’entroterra dell’Alto Vomano, un territorio vasto e notevolmente disagiato: “Mezzi, materiale sanitario, personale qualificato come dimostrato, chiediamo al Manager della Asl di Teramo solo un atto di buon senso e di civiltà”.

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