La Federazione Veterinari e medici denuncia lo smantellamento dei Sert

TERAMO – La Federazione Veterinari e Medici polemizza contro il “progressivo smantellamento” del sistema dei servizi per le dipendenze della Regione Abruzzo, che sarebbe stato condotto in maniera omogenea sia nel settore pubblico che in quello del no-profit. Tutto questo, sostiene la Federazione «nonostante i roboanti proclami che indicano nel contrasto alla drammatica diffusione del gioco d’azzardo e di tutte le nuove dipendenze patologiche l’attuale mission prioritaria del sistema socio-sanitario». Secondo il presidente regionale della Federazione, Cesare Di Carlo, l’abbattimento delle risorse deputate al sociale ed il mancato compimento del processo di  accreditamento delle strutture residenziali, come le Comunità Terapeutiche, e della consequenziale ridefinizione delle rette per l’accoglienza dei pazienti dipendenti nelle stesse (le rette sono congelate in Abruzzo da oltre 15 anni), sta provocando il tracollo di quelle strutture con la prospettiva della chiusura di molteplici realtà che operano da decenni nel settore. E questo nonostante nel 2012 sia stato definito, con decreto commissariale, il fabbisogno di “posti letto” necessari per la riabilitazione dei pazienti dipendenti residenti in Abruzzo. «Nel settore Pubblico  – aggiunge Di Carlo – si sta portando avanti, con perversa determinazione, lo smantellamento dei Sert e dei SerA (Servizi di Alcologia), nonostante in tutti i provvedimenti programmatici del Commissario Straordinario si affermi la necessità di potenziare le strutture deputate alla cura delle dipendenze patologiche». Nella ASL dell’Aquila sono stati soppressi due Sert con i relativi direttori; nella ASL di Chieti un unico dirigente deve coordinare tre Sert ed un SerA  presenti nel territorio provinciale; nella ASL di Pescara c’è una identica situazione con un grave ridimensionamento dell’ organico medico, denuncia ancora la Federazione. «Ma la situazione più paradigmatica risulta essere quella della ASL di Teramo dove, dopo aver già alienato uno dei tre Sert esistenti dal 1992, si sta procedendo alla soppressione del Sert di Giulianova e del suo direttore. La ASL ha infatti adottato, con provvedimento del 24 febbraio, la nuova pianta organica nella quale si prevede un incremento di 77 medici e di 15 primari (direttori medici) e, incredibilmente, una unica soppressione: quella del posto di direttore del Sert di Giulianova», continua Di Cesare, che sostiene che si tratti dell’antico «rito preelettorale della epurazione dei soggetti “scomodi” e della premiazione di quelli “omogenei” al contesto politico. E tutto ciò in barba alle esigenze oggettive della popolazione, alla efficacia ed efficienza dei Servizi e, soprattutto, alle Leggi vigenti». La Federazione denuncia con forza l’illegittimità dei provvedimenti adottati nel sistema dei servizi per le dipendenze della Regione e ne chiedel’immediata revisione, denunciando  «l’attuale gravissimo tentativo di privare la popolazione abruzzese degli unici presidi che da decenni combattono una ardua battaglia quotidiana  di indiscutibile enorme portata sociale e sanitaria fornendo risposte concrete a migliaia di pazienti affetti da dipendenza patologica».

 

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