Ruba l'acqua al vicino, allacciandosi di nascosto al suo contatore

TERAMO – La crisi aguzza l’ingegno, verrebbe da dire, se chi ha cercato (e trovato) la soluzione per non pagare le bollette di casa non avesse danneggiato altri. I due ‘furbetti’ della situazione sono un commerciante di Martinsicuro e un disoccupato di Bellante. Il primo ha truffato un vicino sull’acqua, il secondo un uomo residente a diverse decine di chilometri con l’elettricità. A.R., 39 anni bellantese, aveva firmato un contratto con l’Enel per l’erogazione della corrente elettrica nella sua abitazione, fornendo nominativo e dati fiscali di un altro, un pescarese ignaro di tutto. Il danno è stato scoperto quando è stata recaptata la prima fattura, ovviamente al domicilio di chi non ne sapeva niente. Truffa e sostituzione di persona è la denuncia rimediata dal disoccupato e il danno quantificato in 600 euro. Ammonta a una somma più altra, circa 5mila euro, invece il valore delle bollette che un uomo di Martinsicuro si è visto reciptare in due anni dall’Acquedotto del Ruzzo. E la cosa ha insospettito non poco, considerato che quella cui si riferiva era un’abitazione utilizzata saltuariamente. Da qui la richiesta di intervento ai tecnici dell’acquedotto teramano, che hanno scoperto non trattarsi di una perdita dela rete ma di un allaccio abusivo al contatore. Da parte di chi? S.T., commerciante truentino di 59 anni, il vicino di casa… Per lui l’accusa è di furto aggaravato.

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