Allenatore di pallamano donne accusato di abusi da due atlete

SASSARI – Parte dalla procura di Teramo l’inchiesta che coinvolge il mondo della pallamano femminile, con un noto allenatore accusato da due giocatrici di violenza sessuale. Il fascicolo che riguarda il tecnico del Nuoro, Roberto Deiana, è stato infatti ‘formato’ a Teramo, perchè in un hotel cittadino l’allenatore avrebbe fatto avances a una delle due giocatrici che l’accusano, in occasione della trasferta per giocare contro la squadra biancorossa teramana. La procura nuorese, che ha ricevuto il fascicolo d’inchiesta, ha in questi giorni chiesto il rinvio a giudizio del tecnico per abusi sessuali. Deiana, che ha vinto anche lo scudetto in serie A femminile con il Sassari e il Verona e ha allenato anche nello staff dell’Under 17 della nazionale donne, è accusato di due distinti episodi che risalgono al periodo tra il 2010 e il 2012, quando in due diverse trasferte avrebbe tentato di abusare di due atlete: in un primo caso avrebbe invitato una giocatrice nella sua camera d’albergo con la scusa di vedere alcuni filmati e l’avrebbe poi palpeggiata. In un’altra trasferta, poi, avrebbe tentato di molestare un’altra atleta, sempre invitandola in camera. Le ragazze – una straniera che all’epoca viveva a Nuoro e giocava nella squadra under 16, e l’altra sarda in forza in una squadra di Sassari – hanno poi sporto denuncia alla Polizia, ma solo a fine estate 2013 a Deiana è stata recapitata un’informazione di garanzia. Il primo episodio contestato all’allenatore sarebbe dunque accaduto durante la trasferta in Abruzzo e da qui la prima procura a procedere è stata quella di Teramo che ha poi trasmesso per competenza gli atti alla Procura di Nuoro. «Ci sarà un processo – ha spiegato l’avvocato Francesco Lai, che tutela Deiana – che chiarirà l’estraneità di Deiana ai fatti che gli vengono contestati: Roberto per raggiungere alti traguardi pretende l’osservazione ferrea delle regole e forse questo non gli è stato perdonato. Mi lascia perplesso il fatto che l’atleta che giocava nella sua squadra ha continuato a giocare con lui per diverso tempo dopo i fatti che dice siano accaduti. In questa vicenda ci sono molti lati oscuri che nel processo, sono sicuro, verranno chiariti».

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