Caso Liliana, sospeso lo sciopero della fame in attesa della giunta regionale

TERAMO – Hanno sospeso lo sciopero della fame, fidando nell’impegno che lo stesso Governatore d’Abruzzo, Gianni Chiodi avrebbe preso: il bloggger Giancarlo Falconi, l’infermiere Sergio D’Ascenzo e Tonino Serafini, che dal 7 marzo digiunavano per sostenere la causa della moglie di quest’ultimo, malata di Sla e senza un ascensore che le permetta di muoversi dal quarto piano di un casa Ater, hanno deciso di fermare la protesta fino a venerdì. «Sospendiamo lo sciopero – ha detto Falconi – perchè dalla Regione è arrivato un segnale importante. Aspettiamo la riunione della giunta regionale di venerdì per vedere i fatti, cioè come e dove troveranno i finanziamenti per abbattere le barriere architettoniche. Si sono mossi gli uffici regionali dopo l’interessamento del Governatore che adesso diventa per noi l’unico interlocutore con cui ci siamo confrontati». Non manca la stoccata all’amministratore Ater, Marco Pierangeli: «Doveva essere Pierangeli il nostro interlocutore – ha aggiunto il blogger teramano -, ma dopo un anno di promesse, disattese, alla famiglia per noi non è credibile». Nel condominio dove vive Liliana Serafini, a Colleatterrato, abitano anche due altri invalidi, uno al 90, l’altro al 75 per cento.

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