La città festeggia i 200 anni della Biblioteca Delfico

TERAMO – Duecento anni di vita, duecento anni di storia. La storia di una comunità prima ancora che di una biblioteca. Era il 1814 quando nacque la biblioteca scolastica annessa al Real Collegio, ma la donazione di Melchiorre Delfico, nel 1826, cambiò il destino di quella che oggi è la Biblioteca Delfico. Le celebrazioni che la Provincia di Teramo ha organizzato per festeggiare il bicentenario della Delfico saranno avviate venerdì pomeriggio, nella sala polifunzionale della Provincia in via Comi (alle 16): un momento istituzionale solenne che vedrà la partecipazione anche del presidente emerito dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini. Gli onori di casa saranno tenuti dal direttore della Delfico, Luigi Ponziani, il ‘testimone’ per eccellenza dei tesori della Biblioteca teramana, vero tesoro del sapere e della storia documentale cittadina e non solo. Gli interventi saranno di alto livello istituzionale, da quello del sottosegretario di Stato Legnini, del Governatore Chiodi, del presidente della Provincia, Catarra, del sindaco Brucchi, del rettore D’Amico, del presidente della Fondazione, Nuzzo. Dopo un concerto dell’orchestra giovanile dell’Istituto Braga diretta da Sergio Piccone Stella e la lettura scenica della lettera che Melchiorre Delfico scrisse al Real Convitto in occasione della sua donazione (interpretato dall’attore di Spazio Tre, Bartolomeo Giusti), sarà svelata l’epigrafe celebrativa dei 200 anni e la serata proseguirà con divertimenti sonori tra libri, antiche scale e mobili d’epoca, visite guidate e la chiusura sarà protratta a mezzanotte. Nell’evento inaugurale saranno ripercorse le tappe fondamentali della storica Biblioteca, da quando, nel 1839, il Consiglio Provinciale Abruzzo Ultra I (come è possibile rintracciare sul sito ufficiale della Provincia di Teramo) richiese al Sovrano la trasformazione da biblioteca scolastica a pubblica, l’utilizzo di alcune stanze al pian terreno del Real Collegio con ingresso autonomo; la nomina di un blibliotecario e la concessione di fondi per nuovi libri. Il Ministero della Pubblica Istruzione concesse l’autorizzazione a condizione che Province e Comune, si facessero carico dei costi e la Biblioteca fu inaugurata nel 1841. Nel 1849, però, la direzione e l’amministrazione del Real Collegio fu affidata ai Padri Barnabiti che, come primo atto, la chiusero al pubblico. «La vita della Delfico – afferma il direttore Luigi Ponziani – si lega indissolubilmente con la storia culturale, educativa e civile della società regionale: intellettuali, letterati, docenti, bibliotecari, rappresentanti autorevoli della società abruzzese hanno lasciato in essa tracce durature, cosicché oggi la Biblioteca può a ragione essere espressione identitaria di un vasto territorio che in essa si rispecchia attraverso una formidabile sedimentazione documentaria e bibliografica. E’ per tali ragioni che questo anniversario si caratterizza con iniziative che sottolineano nello stesso tempo il ruolo culturale e civile della “Dèlfico” e la sua vocazione attuale e futura che si innerva su tale ragguardevole tradizione».

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