Cocaina per la Sant'Egidio-bene, manette a un albanese

SANT’EGIDIO – Trema adesso la Sant’Egidio-bene dopo l’arresto di Artan Duraj, l’albanese di 23 anni accusato di aver rifornito per mesi di cocaina gli acquirenti locali. Lo straiero è stato bloccato nella sua abitazione dai carabinieri della stazione diretti dal maresciallo De Nicola. Gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Giovanni De Rensis, che ha chiuso il cerchio di una indagine scattata nello scorso mese di lugio e che ha contato almeno una cinquantina di identificazioni e relative segnalazioni alla prefettura per assunzione di stupefacenti per uso personale. L’albanese all’arrivo dei carabinieri ha ritardato l’apertura della porta e questo ha fatto intuire che avesse qualcosa da nascondere. Lo si è scoperto poco più tardi, nell’abitazione del proprietario dell’appartamento affittato a Duraj. In casa di Nicola De Luca, santegidiese di 53 anni, i carabinieri hanno scoperto, nascoste dietro una bombola del gas, assieme a un paio di manette, due pistole non censite: si tratta di una calibro 38 special e di una 6.35, con 150 proiettili calibro 38 special. Anche per De Luca è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di armi.

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