Scoppia la guerra dei rilevatori statistici del Put

TERAMO – In Comune esplode la "guerra dei poveri", come l’ha definita nel suo intervento nel consiglio dedicato alle interogazioni il consigliere comunale nonchè candidato sindaco del Pd, Manola Di Pasquale. L’esponente dell’oppoisizione ha infatti denunciato la condotta scorretta dell’amministrazione comunale che avrebbe permesso al progettista incaricato di redigere l’aggiornamento del Piano urbano del traffico (l’ingegnere Cera, per cui si spende un compenso di 46mila euro lordi, ndr), di utilizzare ‘propri’ rilevatori statistici – come previsto dall’incarico e pagati con soldi del progettista – piuttosto che quelli incaricati dal Comune e individuati con tanto di determina comunale dello scorso settembre e atto di impegno di gennaio. «Non permetterò assolutamente di strumentalizzare lo stato di disagio dei giovani per la campagna elettorale – ha dichiarato Manola Di Pasquale -, e se l’amministrazione non recederà da quanto sta attuando non escludo un ricorso alla procura della Repubblica. Anche i giovani che stanno facendo da ieri le riilevazioni sono sicuramente disoccupati che hanno bisogno di lavoro ma non per questo è il caso di fare una guerra dei poveri, tra disoccupati». Secondo quanto riferito anche da uno dei rilevatori compresi nella iniziale ‘long list’ di 12 e poi diventati 7 con la determina settembrina, dopo l’iniziale incarico, i giovani avrebbero ricevuto una mail con cui si notificava la sospensione del servizio. Da ieri sono invece comparsi nuovi rilevatori statistici, secondo quanto sostenuto da Di Pasquale ‘assunti’ da Cera. Sul tema il sindaco Brucchi ha replicato con un secco «balle spaziali», sostenendo che i rilevatori «non hanno mai avuto un contratto con il Comune«. Sempre a proposito di Piano urbano del traffico, la candidata a sindaco ha anche contestato al Comune il particolare di aver dato incarico dell’aggiornamento «a tre mesi dalle elezioni, quando invece il codice della strada lo prevede ogni due o tre anni al massimo». Anche su questo Brucchi è stato categorico: «Abbiamo atteso qualche mese dall’apertura dell’ultimo tratto del Lotto 0 per verifica i nuovi flussi di traffico e poi procedere all’aggiornamento, non ci sono motivazioni diverse».

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