De Fanis ottiene l'obbligo di dimora

TERAMO – Dopo quattro mesi di arresti domiciliari, l’ex assessore regionale alla Cultura della Regione Abruzzo, Luigi De Fanis ha ottenuto l’obbligo di dimora a Montazzoli (Chieti), dove risiede. Lo ha deciso oggi il gip del Tribunale di Pescara, Mariacarla Sacco, che ha dunque accolto l’ istanza di revoca o sostituzione della misura cautelare avanzata dai suoi legali Massimo Cirulli e Domenico Frattura. De Fanis era stato posto ai domiciliari il 12 novembre scorso nell’ ambito dell’operazione ‘Il Vate’, relativa all’erogazione dei contributi regionali per l’organizzazione di eventi culturali. Oltre a De Fanis, nell’inchiesta sono coinvolti la sua ex segretaria Lucia Zingariello; Rosa Giammarco, responsabile dell’ Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo ed il legale rappresentante di una onlus del vastese, Ermanno Falone. I reati contestati sono concussione, truffa aggravata e peculato. Intanto è stato fissato al prossimo 15 aprile l’ incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni rese da Zingariello sulle presunte tangenti. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia di un imprenditore, che si è rivolto alla forestale dopo le continue richieste di denaro ricevute da parte dell’ex assessore De Fanis in cambio dell’erogazione di fondi per l’organizzazione di manifestazioni culturali. In particolare gli accertamenti si sono concentrati sull’erogazione di fondi regionali destinati all’organizzazione degli eventi celebrativi dell’anniversario dei 150 anni della nascita di Gabriele d’Annunzio. Secondo l’ accusa, De Fanis avrebbe chiesto tangenti per l’organizzazione del concorso internazionale di musiche da film ‘Mario Nascimbene Award’ e per un evento al Salone del Libro di Torino. Il meccanismo messo in atto sarebbe stato quello di gonfiare le fatture. (ANSA).

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