Acconciatori ed estetiste danno "una poltrona in affitto" ai colleghi

TERAMO – Parrucchieri ed estetiste a Teramo hanno il via libera per "subaffittare poltrone". Una sorta di "condivisione" dell’attività con altri colleghi che di fatto è una pratica già in uso, ma che viene adesso disciplinata da un accordo preciso che Cna e Confartigianato hanno siglato con il Comune e la Asl per regolazzare una nuova possibilità. L’affitto di poltrona, o di cabina, a seconda che si tratti di spazi per attività di acconciatori o estetiste), dà la possibilità a un’impresa, mediante un contratto specifico, di concedere in uso una parte dell’immobile e delle attrezzature a un collega dietro il pagamento di un corrispettivo. "Si tratta – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Mario Cozzi – di un’opportunità che migliora l’attrattività di chi ha ad esempio un’attività di parrucchiere e vuole offrire anche servizi di estetica, o ampliare i servizi di uno stesso settore, e al tempo stesso agevolano le nuove professionalità a entrare nel mondo del lavoro che non sono costrette a sosteneri quei costi necessari a chi parte da zero". Ovviamente, come puntualizzato dal presidente Luciano Di Marzio di Confartigianato e Gabriella Corona di Cna, il presupposto per poter avviare una partnership di questo tipo è il possesso dei requisiti e delle abilitazioni professionali richieste per legge. Si tratta , secondo i promotori dell’accordo, di una consuetudine in molti casi già applicata sia per ampliare i servizi ai clienti, ma anche per poter alleggerire i costi e le utenze di un’attivà che verrebero così redistribuite, ma attraverso la determina comunale si vuole anche far emergere quelle tante attività che restano in qualche modo sommerse ed esrcitate in forma privata proprio per l’impossibilità dei costi da sostenere in partenza. Per chi è intenzionato ad avvalersi dell’accordo, sarà sufficente una segnalazione certificata di inizio attività da indirizzare al Comune.Informazioni e consulenze sulle modalità contrattuale potranno essere richieste nelle sedi delle associazioni di categoria Cna e Confartigianato.

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