Gianluca Pomante: «Una rivoluzione che parta dalla cultura»

TERAMO – «Non si tratta di una inugurazione ma di una apertura. E ci tengo a sottolineare la differenza su questo: inaugurazione dà l’idea di una spesa iniziale di un qualcosa che deve attirare l’attenzione, noi non vogliamo questo: noi vogliamo cambiare la mentalità di questa città». E’ netto il messaggio di Gianluca Pomante, da oggi il quarto candidato sindaco delle elezioni amministrative ad aprire la propria sede, sostenuto dai Movimenti civici pretuziani, Il Popolo di Teramo, Movimento 139 e Teramo 3.0: “Finalmente si cambia". E la sua sede non sarà, nei progetti, temporanea: «Molti giovani e pensionati hanno dato la disponibilità a tenerla aperta – ha detto l’avvocato teramano – stiamo valutando la cosa, certo avremo bisogno di finanziatori ma credo che dai consensi e dai messaggi questa novità piacerà».
Uno spazio per tutti in via Capuani. Quello nato oggi in via Mario Capuani 75 è uno spazio-idea innovativo. Dentro c’è una biblioteca, c’è una piccola ludoteca, un servizio di book sharing e un internet point. «Vuole essere un centro di aggregazione gratuito per tutti. Per chi ha voglia di leggere un libro, di navigare su Internet, di discutere della città e del suo cambiamento, concepito – ha aggiunto il candidato sindaco – all’insegna della partecipazione del cittadino e della condivisione della cultura, per un nuovo impulso alla città».
«Fuori dal Medioevo, per un nuovo Umanesimo». Pomante è convinto che «Teramo deve uscire dal suo Medioevo. C’è bisogno di un nuovo umanesimo, in cui il cittadino sia il protagonista, una rivoluzione complessiva che parta dalla cultura». Non a caso parla di «virus della cultura», il giovane professionista, che sia volano per cambiare la tendenza al degrado. «Questo spazio – ha aggiunto – è l’esempio come i giovani si possano ritrovare magari per leggere un libro, incontrarsi, discutere bere anche qualcosa, ma non di alcolico: uno spazio che è pochi passi da piazza Martiri che la sera si riempie di giovani sì, che poi però bevono si ubriacano e fanno schiamazzi. Lavoriamo per un recupero della nostra comunità anche sotto questo aspetto».
«Abbiamo buone idee e gli altri ce le copiano». Con uno sguardo ai competitor in campo, Pomante si è dichiarato «in buona compagnia, di gente che si è però disinteressata alla città. E questo la gente lo sa: riceviamo tanti consensi, anche da ex esponenti di centrodestra e di centrosinistra, a conferma del fatto che hanno capito che da noi hanno spazio». L’esponente dei Movimenti civici pretuziani è convinto che il suo gruppo abbia «buone idee, che non hanno colore politico, tanto buone che gli altri ce le stanno copiando. Prendete WikiTeramo, ad esempio. Noi non siamo partito politico, siamo movimento che vuole essere propulsore culturale della città».
Una lista "rosa" al 50 per cento. Pomante ha annunciato la lista completa dei candidati per le elezioni comunali per i prossimi giorni: «Siamo alla fase di limatura finale, per chiudere quegli ultimi tre o quattro nomi. Abbiamo ricevuto grande disponibilità da tanta gente, che addirittura ci chiama per potersi candidare. Questo è straordinario». I 32 nomi saranno "rosa" per metà: «Sì, metà maschile e metà femminile – ha spiegato il candidato sindaco -. E’ una giusta riconoscenza delle pari opportunità, è più semplice per l’elettore e invita a una netta indicazione. E la lista è zeppa di professionisti».
Finora sono 32 i curricula per entrare nella sua giunta. Ha avuto successo anche l’iniziativa di ‘aprire’ un bando per la individuazione degli assessori dell’eventuale giunta Pomante. Finora sono stati 32 i curricula inviati al movimento. Tra essi ci sono molte donne, molti professionisti, ma anche una infermiera a una manager. Pomante ha ribadito che la selezione si baserà sul «criterio unico della competenza e della professionalità con valutazione oggettiva dei curricula e delle competenze specifiche per materia, rendendo nel contempo pubblico e trasparente tale processo». La lista dei potenziali assessori, dopo selezione, sarà resa nota tra una settimana, il 29 marzo.

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