Attività commerciali su aree pubbliche, a Roseto raddoppiano gli spazi

TERAMO – “La maggioranza sposta l’attenzione su altri argomenti e tenta di far passare in sordina un provvedimento dallo stesso sapore del Piano Spiaggia, questa volta applicato a piazze e parchi". È quanto sostiene il gruppo rosetano di Scelta Civica rispetto alla delibera proposta nell’ultimo Consiglio Comunale e non approvata per mancanza di numero legale ma destinata a seguire lo stesso iter del piano demaniale, a partire da prossimo consiglio previsto per giovedì. La delibera riguarda il regolamento che gestisce l’assegnazione di aree pubbliche ad attività commerciali come chioschi per la piccola ristorazione: la proposta dell’amministrazione Pavone è quella di raddoppiare gli spazi pubblici concessi a questi ultimi. Una scelta speculare, quella del sindaco Enio Pavone e dei suoi collaboratori, a quella già criticata tempo fa per quanto riguarda il piano spiaggia. "Stessa visione priva di prospettive, di idee imprenditoriali e di sviluppo concrete, per di più in periodo di campagna elettorale… e stessa modalità operativa, gioco forza. I cittadini rosetani vedranno ora ridursi lo spazio pubblico, che verrà a tutti gli effetti privatizzato. Con questa operazione la maggioranza non tiene conto da un lato dei cittadini, bisognosi di spazi aperti dove poter vivere con i propri figli e i propri animali domestici, e dall’altro dei tanti ristoratori locali che vivono la difficoltà di lavorare anche fuori stagione, spesso non riuscendo a coprire nemmeno i costi" afferma Mario Nugnes, coordinatore politico di Scelta Civica Roseto “a nostro modo di vedere è necessario operare diversamente, puntando innanzitutto su un piano marketing di sviluppo turistico strategico-operativo e sulla programmazione, elementi che oggi mancano. Questa amministrazione continua a dipingersi paladina dello sviluppo turistico, ma a noi sembra chiaro che punti invece verso lo sviluppo finanziario di pochi, con una modalità operativa che in un periodo così difficile dal punto di vista socio-economico si trasforma in un vero autogol nei minuti di recupero". Il consigliere comunale di Scelta Civica Flavio De Vincentiis chiude evidenziando che nella delibera sono presenti "vizi operativi evidenti e mancanza di un’analisi pre-operativa che prenda atto dello stato dell’arte, con situazioni che vanno già oggi oltre il consentito ed in alcuni casi porteranno ad un vero e proprio "condono a costo zero”. Una scelta del genere porterà grande disparità di trattamento tra chi ha scelto di gestire una piccola attività e si troverà con vantaggi notevoli e chi la storia di Roseto l’ha fatta e la fa davvero tutto l’anno”

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