Scuolabus: “Se multati, devono pagare una penale da devolvere all'edilizia scolastica"

TERAMO – Il servizio degli scuolabus al centro delle polemiche sollevate in merito alla sicurezza dei mezzi, e alle mensilità in ritardo vantate dai dipendenti, torna sotto i riflettori alla vigilia della scadenza dell’aggiudicazione del servizio fissata alll 30 giugno grazie a un ordine del giorno del Pd che impegna il Consiglio a fissare alcune regole in fase di rinnovo. A presentare le condizioni sulle quali dovrebbe essere riformulato il bando, per evitare nuove ondate di polemiche, è il Pd teramano nel corso di una conferenza stampa convocata dal consigliere Maurizo Verna alla presennza del candidato sindaco Manola Di Pasquale, e del segretario cittadino Alberto Melarangelo. Per gli esponenti dell’opposizione i punti imprescindibili per garantire la manutenzione dei mezzi, sono la dotazione di gomme invernali dal 15 nvembre al 31 marzo, la revisione dei bus rilasciata esclusivamente dalla motorizzazione di Teramo, e la possibilità di far scattare, su richiesta scritta di 30 genitori, la verifica da parte dei vigili delle condizioni dei mezzi e il rispetto delle norme di sicurezza, entro i 3 giorni successivi alla stessa. Una clausola importante riguarda le sanzioni in caso di inadempienze della ditta affidataria: se un mezzo viene multato, oltre al verbale dovrà corrispondere al Comune una somma di mille euro per la violazione che l’amministrazione devolverà in un fondo per le manutenzioni scolastiche. In merito ai dipendenti, l’ordine del giorno che il Pd presenterà nell’ultimo Consiglio comunale della legislatura, prevede che tutti i dipendenti attualmente occupati debbano essere riaasunti nella nuova ditta affidataria e l’estensione dei mesi lavorativi. Gli operatori sono infatti incaricati al servizio per 9 mesi (da settembre a giugno), Verna chiede di estendere l’impiego durante tutto l’arco dell’anno in occasione di gite e colonie estive.

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