"Selfie" porno di quindicenni teramane diffuse su Ask.fm Una di loro: «Costretta da uno stalker»

TERAMO – Su Facebook se ne discute da due giorni, i gruppi di Whatsapp sono pieni di commenti e di immagini, rilanciate in un micidiale e censorio vortice, condito di derisione e ludibrio, che adesso è argomento di inchiesta. La Polizia postale ha aperto un fascicolo, con l’ipotesi di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Sono le foto, molte delle quali ‘selfie’ che molto poco ingenue quindicenni teramane hanno scattato e poi ‘ragalato’, con parossistico spirito voyeuristico, a cinici e menefreghisti ‘amici’ che le hanno divulgate sul web. Con effetti devastanti. Perchè quelle foto porno sono di corpi con volti, nomi e cognomi, perchè la sicurezza dell’anonimato, garantita dal social Ask.fm, attraverso il gruppo "sentiteramo@vicinidibancoST" ha reso forti e liberi dalla vigliaccheria quei maschietti coetanei, protagonisti di un vero e proprio atto di cyberbullismo. Le foto ieri hanno fatto il giro dei social, condite dai commenti ma, quel che è peggio, finite negli archivi di tantissimi altri giovani, nelle case delle famiglie di una città di provincia che ha già giudicato dopo aver scoperto i volti della compagna di banco. Domattina gli agenti della sezione della Polizia postale di Teramo sentirà i primi genitori, alcuni dei quali proprio di queste ‘lolite’, ma anche altri che hanno notato la fibrillazione dei loro figli attorno a questo tam tam di notizie e scoperto un dramma destinato a lasciare molte vittime sulla strada della frenesia da social, del coraggio virtuale. Tutto torna lì, ad "Ask for me", il fenomeno giovanile che molti problemi ha dato a genitori e figli. Queste foto sono state rimosse dal web, in particolare da Ask.fm, ma la Postale è in grado di riscotruire passaggi e individuare anche l’origine dell’inserimento, del ‘post’. Così come per quanto accaduto su Whatsapp, che ha fatto da cassa di risonanza prima dello scatenarsi della discussione sui vari profili di Facebook.

Una di loro: «Costretta a farle da uno stalker durante una vacanza studio». E qualcuna prova timidamente, usando lo stesso strumento di comunicazione con cui è stata "accoltellata", a uscire dal guscio del dramma che la racchiude e a tentare la strada della difesa: «Sono stata costretta a scattarmi quelle foto – ha scritto su Ask.fm – da uno stalker che mi minacciava durante ua vacanza studio all’estero…» 

Foto acquisite. Oggi la sfilata di mamme e figlie in Polizia. Oggi l’indagine è entrata nel vivo. Gli agenti della Polizia postale di Teramo hanno acquisito le foto incriminate, le hanno catalogate e inserite nel fascicolo che ha anche raccolto le dichiarazioni come persone informate sui fatti, di alcune delle ragazze coinvolte. Accompagnate dalle madri, ancora scosse e incredule di tanto scandalo, hanno parlato con gli agenti e spiegato come quelle foto sono finite sul web ma anche perchè fossero state scattate. E’ caccia ai coetanei che hanno divulgato il materiale sui sociali, Ask.fm in particolare.

Una quindicina le ragazze coinvolte, di cinque istituti superiori. Secondo quanto si è appreso, sarebbe al momento una quindicina le ragazze finite nel tritacarne del social, tutte studentesse di istituti superiori, cinque diversi. Un’esperienza drammatica stanno vivendo da domenica, quando i primi accenni della eco sul web si sono fatti sentire. Ed è solo l’inizio perchè l’indagine della Polizia postale e della magistratura minorile dell’Aquila, che indaga per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, non scherza come tra adolescenti si usa fare.

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