Sedi elettorali 2. D'Alfonso si divide tra la sobrietà di Valdo e le porchette di Mariani

TERAMO – E’ stato un tour de force pomeridiano non da poco per Luciano D’Alfonso in giro a Teramo per aperture di sedi elettorali. In entrambi i casi si è trattato di candidati alla Regione e diverse sono state le ambientazioni. Si è passati dalla sobrietà dell’apertura di Valdo Di Bonaventura al "tutto esaurito" con porchetta, rigorosamente camplese, di Sandro Mariani, il giovanissimo candidato di casa Pd. Il candidato presidente si è inoltrato nella "casbah" delle sedi elettorali, in via Nazario Sauro (a tre civici di distanza c’è l’infopoint di N5S e di fronte la sede di Chiodi), trafelato per i tanti impegni e con l’ormai consueto ritardo, per salutare e augurare in bocca al lupo all’esponente della civica Città di Virtù che si prepara alla sfida su scala regionale con la civica Regione Facile per Luciano presidente. Di Bonaventura ha raccolto amici e simpatizzanti delle iniziative civiche sulla sanitaà, sulla difesa dei diritti dei disabili, nella sede elettorale che divide con la candidata sindaco Graziella Cordone, in via Sauro. Una scenografia decisamente diversa e meno roboante di quella che invece ha accompagnato il 31enne ‘democrat’ Sandro Mariani, accolto dalla festa dei simpatizzanti che si sono accalcati nei grandi locali di via Savini. Quando D’Alfonso è arrivato ha dovuto attraversare una folla di persone all’esterno e all’interno, in un clima da convention in grande stile, tra body-guard, flyers, gigantografie e due porchette. A fare gli onori di casa l’onorevole Tommaso Ginoble, il candidato sindaco Manola Di Pasquale, il segretario provinciale Gabriele Minosse e l’ex sindaco di Pescara. Applausi a scena aperta da tantissimi affezionati da Campli e molti volti noti della politica cittadina.   

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