Tribunale blindato e tensioni per la presenza di "Chiaretta" l'anti-Tav / VIDEO

TERAMO – Tribunale blindato questa mattina alla Madonna delle Grazie. Agenti in tenuta antissommosaa, carabinieri e agenti Digos mobilitati per la concomitanza di due processi ad alto rischio sicurezza. L’attenzione era rivolta soprattutto ai movimenti anarco-insurrezionalisti e a una delle leader della galassia anarchica, Chiara Zenobi, la giovane tortoretana detenuta a Rebibbia perchè ritenuta tra i maggiori protagonisti degli assalti ai cantieri della Tav in Piemonte. Questa mattina ha partecipato al processo in cui è imputata assieme ad altri dieci giovani per una manifestazione non autorizzata ad Alba Adriatica, nel 2011, contro un presidio politico della Lega Nord. Il dibattimento è stato rinviato al 23 giugno ma l’occasione è stata colta dai tanti simpatizzanti del movimento anarchico per prendere d’assalto il palazzo di giustizia: tra cori e saluti a "Chiaretta", c’è stata qualche piccola tensione per l’interesse a partecipare all’udienza, in un’aula però troppo piccola per contenerli. Da parte del servizio d’ordine c’era molta attenzione per uanto accadeva al piano superiore, nell’aula di Corte d’Assise dove si è tenuto un altro processo di rilievo, quello a Perparim Hysen, l’albanese 23enne che il 20 ottobre del 2012, ad Alba Adriatica, uccise con un colpi di pistola il connazionale 30enne Leven Ferra mentre era seduto assieme ad altri albanesi ai tavolini di un bar in viale della Vittoria. La presenza di esponenti dei clan opposti ha creato qualche motivo di apprensione, da gestire in contemporanea con l’altro processo.

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