Elezioni, iniziata la presentazione delle liste: Pomante brucia tutti, poi M5S e Pd

TERAMO – E’ iniziata da stamani alle ore 8 la presentazione, presso le segreterie dei Comuni, delle candidature alla carica di sindaco e delle collegate liste di candidati alla carica di consigliere comunale in vista delle elezioni comunali del 25 maggio. Analoga procedura viene seguita all’Aquila per quanto riguarda la presentazione delle candidature a Governatore e delle liste dei candidati consiglieri regionali. A Teramo il primo a presentare la sua candidatura e l’elenco dei nomi della lista dei Movimenti civici pretuziani è stato Gianluca Pomante, uno dei sei candidati sindaco. Il deposito dei documenti necessari è stato effettuato alle 8, proprio in apertura. In tarda mattinata è stata la volta del Movimento 5 stelle e del candidato sindaco Fabio Berardini, seguito alle 13 dagli esponenti del partito democratico che hanno presentato la candidatura di Manola Di Pasquale e delle due liste a sostegno, quella ufficiale del Pd e quella della civica "Teramo Cambia". Il termine per il deposito scade domani alle 12. Sarà poi la Commissione elettorale circondariale ad esaminare le candidature alla carica di sindaco e le collegate liste dei candidati alla carica di consigliere comunale. 

Dove si vota in Italia. I comuni interessati alle consultazioni elettorali del 25 maggio prossimo sono 3.908 nelle regioni a statuto ordinario, 131 in Friuli Venezia Giulia, 37 in Sicilia e 19 in Sardegna. I capoluoghi di provincia chiamati ad eleggere il sindaco e il consiglio comunale sono 27: Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Cremona, Pavia, Padova, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Reggio Emilia, Firenze, Livorno, Prato, Perugia, Terni, Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino, Pescara, Teramo, Campobasso, Bari, Foggia, Potenza, Caltanissetta, Sassari, Tortolì. Il 4 maggio, invece, si vota in 11 comuni del Trentino-Alto Adige.

Propaganda elettorale. Oggi inizia la propaganda elettorale e il divieto di svolgere propaganda elettorale luminosa a carattere fisso, effettuare ogni forma di propaganda luminosa mobile, compiere lancio o getto di volantini, utilizzare altoparlanti su mezzi mobili fuori dai casi previsti dalla normativa. Inizia anche la facoltà di tenere riunioni elettorali e comizi senza il preventivo avviso del questore della provincia.

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