Brucchi dal Comunale: «Ecco chi renderà Teramo un posto dove è bello vivere»

TERAMO – Il sindaco Maurizio Brucchi non ha deluso le aspettative di quanti si aspettavano una convention in stile berlusconiano visto che alla presentazione ufficiale della squadra dei candidati al Comunale, le scritte luminose, la pleatea colma di sostenitori, le pacche sulle spalle di incoraggiamento e le sorprese c’erano tutte. La prima sorpresa è stata quella regalata dalla figlia maggiore, Nicoletta, sul palco nel momento del suo trionfale ingresso per accoglierlo con le note della celebre canzone sanremese di Noemi “Bagnati dal sole”, cantata da lei stessa con grande intonazione e dal fratello più piccolo Filippo, primo a dare il suo in bocca al lupo al papà prima ancora dei ‘colleghi’ e dei testimonal della coalizione. Tra loro anche il candidato governatore Gianni Chiodi, il coordinatore di Forza Italia in Abruzzo Nazario Pagano, e l’onorevole di Ncd candidato alle europee Filippo Piccone. Un breve discorso carico di motivazione quello del sindaco uscente ai 192 uomini e donne della sua squadra, incoraggiata a lavorare sodo e di gruppo. Brucchi inoltre ha preferito rimandare la presentazione del programma per dare spazio alla sua visione, alla sua idea di città che poggia su tre punti, partecipazione, competitività e una qualità della vità che faccia di Teramo un posto “dove sia bello vivere”. Un ideale che prenderà forma nella sua proposta politica ma cheintanto è stata riprodotta in un breve filmato d’apertura curato dal regista Marco Chiarini che ha affidato agli occhi di un giovane diciottenne teramano il compito di disegnare la città del futuro per poter fare del capoluogo, una città in cui rimanere oltre che crescere. Dopo aver ripercorso le tappe e le opere qualificanti che hanno contraddistino il suo mandato, tra cui il Lotto Zero, la rotonda ovale di via Po, il lavoro di riqualificazione e ricongiungimento dei parchi fluviali, i fondi per il recupero del Castello Della Monica, Brucchi ha chiamato sul palco i candidati che compongono il suo ‘esercito di pace’, incoragiati dal sindaco a lavorare sodo e lavorare di squadra per arrivare alla vittoria. Una vittoria che anche il governatore uscente Gianni Chiodi ritiene certo di conquistare al primo turno. “I teramani sanno che oggi non basta saper prendere i voti – ha detto Chiodi– ma bisogna avere le caratteristiche per saper governare. Brucchi ha dimostrato di saperlo fare e di avere quel senso di responsabilità che i cittadini devono pretendere e che è alla base del fare bene”.

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