UniTe, il rettore chiude tre sedi di Veterinaria. E intanto la Procura indaga sulla Fondazione

TERAMO – A 48 ore dalla visita del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, prevista per sabato, il rettore dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico, chiude tre sedi della facoltà. L’attività didattica del biennio di Medicina Veterinaria alla scuola Molinari, del triennio alla ex Motorizzazione civile di Cartecchioe del Fondo rustico di Chiareto di Bellante (dove restano  attive soltanto le strutture di ricovero degli animali, è stata trasferita tra il polo umanistico della facoltà di giurisprudenza del campus di Ciste Sant’Agostino e tra il polo agro-bio-veterinario di piano d’accio. Un fulmine a ciel sereno per gli studenti della facoltà, normale razionalizzazione per l’ateneo.Tutto questo, anche se avvenuto in così breve tempo, appartiene a quel piano di razionalizzazione delle sedi avviato con il trasferimento, leggi chiusura, delle attività delle facoltà umanistiche ad Atri e Giulianova e quelle amministrative del Rettorato di viale Crucioli. Necessità di offrire agli studenti migliori strutture, funzionali e adeguate, sotto il profilo organizzativo e dei requisiti di sicurezza, da un lato, accelerazione di un trasferimento, soprattutto del triennio dell’ex Motorizzazione verso il polo agro-bio-veterinario, già avviato secondo una programmazione ben pianificata e da concludersi nei prossimi mesi. Con un ospedale veterinario universitario in fase di apertura e una convenzione con la Fondazione Università in scadenza, l’Ateneo si trova a gestire una situazione organizzativa complessa e non per gli spazi, notoriamente sconfinati delle strutture di proprietà. Il decreto c’è, lo stupore anche. E l’università, in attesa del ministro, guadagna un’altra ribalta mediatica, dopo quella messa in risalto per il passaggio di finanza e carabinieri tra le carte contabili e amministrative: la procura di Teramo indaga sui rapporti tra l’Ateneo e la sua Fondazione e il nesso con le chiusure potrebbe non essere poi tanto campato in aria.

Il Rettore: "Ben vengano i controlli" e annuncia altri tagli entro l’anno. Sulle indagini giudiziarie il rettore Luciano D’Amico “per il rispetto dovuto – e nel caso dell’Università di Teramo voluto – all’Autoritá giudiziaria" ritiene di non rilasciare alcuna dichiarazione. In ogni caso, “è ben lieto di spalancare le porte dell’Ateneo a qualsiasi attività di controllo mirata all’accertamento della piena legittimità degli atti”. Sul taglio delle sedi, “conferma l’obiettivo di concentrare in due sedi l’operatività dell’Ateneo nel Comune di Teramo (Campus di Coste Sant’Agostino e Piano D’Accioentro la fine del corrente anno”. Martedì prossimo, nel corso di una conferenza stampa, D’Amico illustrerà le valenze strategiche del piano di riassetto articolato sulla chiusura di 7 delle 10 sedi su cui operava l’università al 1° gennaio 2013: "Verranno evidenziati le riduzioni di costo, il più efficiente utilizzo del personale e il miglioramento dei servizi offerti agli studenti, resi possibili dalla razionalizzazione logistica". Anzi, adesso per gli studenti di Veterinaria, secondo il Rettore, si semplifica l’organizzazione delle lezioni, non più distribuite su quattro sedi ma sulle sole due di Giurisprudenza e Piano d’Accio.

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