Imbalsamazione e trattamenti estetici per le salme nelle case funerarie del Comune

Dopo un’area cimiteriale dedicata alle altre confessioni religiose e una per gli animali da compagnia, Teramo fa un altro balzo in avanti nella civiltà grazie al via libera che il Comune si appresta a dare alle case funerarie che oltre a una serie di servizi per il comminato per atei che non ricevono funzioni religiose , effettueranno una vera e propria gamma di toelettatura mortuaria che va dalla tanato-cosmesi fino all’imbalsamazione. La differenza sta nella durata, a breve o lungo termine, delle tecniche utilizzate per arrestare il processo di decomposizione cadaverica, e vanno oltre la normale preparazione e lavaggio della salma. Infatti nelle nuove strutture che verranno autorizzate dal Suap si potranno effettuare tanato-pratiche di conservazione della pelle attraverso iniezioni sottocutanee di formalina della durata di circa 15 giorni, ma anche soluzioni conservative più durature attraverso l’imbalsamazione perpetua effettuata da medici legalmente abilitati. Chi gestirà e dove nasceranno le strutture? La Commissione Urbanistica del Comune, in recepimento di alcune disposizioni regionali, ha redatto il nuovo regolamento che prevede l’autorizzazione di strutture per il commiato e di case mortuarie. Le prime sono strutture destinate alla custodia e all’esposizione delle salme di persone decedute nelle abitazioni private o in ospedale ed è limitato ai riti legati alla conclusione del periodo di osservazione che per legge è fissato in 24 ore (per accertare che non si tratti di morte apparente). Nell’ambito di queste strutture, che potranno essere pubbliche  o gestite privatamente da agenzie di pompe funebri,  saranno ospitati i riti civili per atei o di altre confessioni con operatori dedicati alla custodia delle salme per evitare la profanazione. Da regolamento queste strutture potranno insediarsi in aree artigianali o industriale, salvo deroghe in centro abitato corredate da parere favorevole dei regolamento condominiali. Nessuna deroga invece per l’insediamento delle case funerarie, strutture più ampie che dovranno nascere esclusivamente fuori dal centro abitato e che oltre alle funzioni di osservazione prevedono servizi più estesi quali appunto i trattamenti di toelettatura e imbalsamazione ma tenute a osservare disposizioni più rigide dal punto di vista igienico- sanitario e degli impianti in termini di ventilazione, umidità, spazi e vernici da utilizzare. Titolare dell’istruttoria per aprire e gestire entrambe le strutture sarà il Suap del Comune previo parere della Asl. Al di là degli aspetti macabri che il regolamento sembra disciplinare, resta il fatto che il Comune di Teramo , sulla stessa stregua di altre città italiane, disciplina una materia che restituisce spazi e rispetto a quanto optano per cerimonie laiche di commiato, ma al tempo stesso pone le basi per la pratica di servizi che al di là dei convincimenti individuali può assumere u contorni di un fenomeno di costume in aumento.  

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