Di Pasquale: «Hanno distrutto il Rinascimento di Sperandio»

TERAMO – Organizza anche sul piano logistico la sfida all’avversario Brucchi, Manola Di Pasquale, chiamando a raccolta il suo ‘popolo’ elettorale al teatro Comunale in una domenica mattina uggiosa, per presentare le due liste della coalizione che la sostengono nella corsa a sindaco del 25 maggio. I volti e i nomi del Partito Democratico e di Teramo Cambia, sfilano e vengono letti sul palco del Comunale, davanti allo stato maggiore del centrosinistra, con il sottosegretatio Legnini, l’onorevole Ginoble e un candidato D’Alfonso arrivato sul traguardo della mattinata. Manola Di Pasquale calca il palco del teatro strappando l’applauso sul «sarà sindaco di questa città» e annunciando un video-documento che in poco più di quattro minuti diventa una denuncia sul "non fatto" dell’amministrazione uscente. Giocando sulla ‘ricchezza’ della città, la Di Pasquale ha messo l’accento sui tanti problemi irrisolti del disagio sociale, di una città di anziani e disabili senza un sussidio, della disoccupazione, del traffico, del sistema urbano dei trasporti, delle liste di attesa ospedaliere, del ‘caro-rifiuti’, della pista ciclabile inutilizzabile, delle strade disastrate. «Hanno distrutto il Rinascimento di Sperandio – ha detto Manola Di Pasquale -, che resta e resterà il sindaco di questa città per antonomasia, delle cui iniziative e della cui programmazione amministrativa il centrodestra si è appropriato, portando però la città allo sfascio». E nella città del futuro di Manola Di Pasquale la solidarietà viene al primo posto, come ha sottolineato l’avvocato e presidente del Pd regionale: «Daremo una mano a chi ne ha bisogno, assieme alle società di volontariato e no profit che sono l’anima della soldiarietà e il complemento all’attività amministrativa di un ente».

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