M5S torna sui "faccioni": «Non siamo sceriffi»

TERAMO – “Non siamo sceriffi e non spetta a noi far rispettare la legge. La legge si rispetta a prescindere”. I Cinque Stelle tornano sulla questione dei “faccioni” elettorali dopo aver costretto i candidati a coprire frettolosamente i manifesti nelle loro sedi e rispettare le modalità di pubblicità elettorale previste da due leggi del ’57 e e del ’75. “E’ bastato un normale richiamo alla legalità – scrivono oggi in una nota i grillini teramani – per scatenare l’ilarità dei nostri amministratori che, con fare da bulletti di periferia, invece di rispettare una legge dello Stato si sono prodigati in prese in giro al MoVimento 5 Stelle”. Il riferimento è alle diverse coperture “artigianali” di candidati che invece di togliere i propri manifesti hanno preferito usare adesivi, alcuni ironici e con immagini di cartoni animati. Intanto il candidato sindaco Brucchi questa mattina ha contrattaccato nella sede elettorale in via Scarselli con una vetrofania – non meno impattante ma "in regola" – con tutti i nomi dei candidati delle sei liste civiche che lo sostengono. Querelle "faccioni" ma non solo, dal M5S arriva anche un richiamo sul "degrado morale" della città: "Scritte sui muri, movida selvaggia e nessuna iniziativa culturale. Solo alcool e droghe, nessun controllo. Vie imbrattate da fiumi di urina, vomito e schiamazzi come colonna sonora di una notte senza stelle”. “Gli ex amministratori di questa città – continua la nota – hanno trasformato Teramo in una sagra permanente senza alcun costrutto. Nessuno scopo, nessuna idea, nessun obiettivo per le notti teramane, nessun assessore alla cultura”. Di qui la necessità di una “rivoluzione civica e culturale” per trasformare Teramo in una “città dell’arte, riempiendo di contenuti i tanti spazi che oggi giacciono inutilizzati”. Le risorse per questa trasformazione arriveranno da “risorse europee o private, attraverso progetti, gemellaggi e sponsorizzazioni”. I Cinque Stelle propongono poi corsi di legalità nelle scuole e per sensibilizzare gli studenti sui temi dell’alimentazione e della sostenibilità ambientale. Per il rilancio del commercio, invece, nel programma dei grillini ci sono “la revisione della tassa di occupazione del suolo pubblico per bar, ristoranti e pizzerie” con sgravi fiscali per le attività che “offriranno garanzie sullo standard qualitativo dell’offerta”; l’eliminazione della tassa per le insegne a chi aderirà ad un progetto condiviso di decoro urbano; e l’istituzione di un fondo rotativo per la difesa tecnico-legale per le imprese con problemi del credito o azioni esecutive in corso. Annunciata, infine, una riduzione drastica della tassa sui rifiuti.

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