L'assessore Marchese: «Sugli scrutatori polemica strumentale»

TERAMO – “La solita polemica strumentale in piena campagna elettorale”. L’assessore all’anagrafe Mirella Marchese risponde così alle critiche del Movimento 5 Stelle sulla presenza di almeno nove candidati e dipendenti pubblici tra gli scrutatori sorteggiati dal Comune per l’election day del 25 maggio. “La commissione elettorale comunale composta da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione – spiega in una nota la Marchese – si era dapprima orientata per la nomina degli scrutatori iscritti all’albo, dando la precedenza a disoccupati e inoccupati”. Di qui la richiesta al Centro per l’Impiego della Provincia della lista dei "senza lavoro a Teramo per “incrociarla” con l’elenco dei nominativi iscritti all’albo di scrutatore. Un sistema, continua l’assessore, che avrebbe consentito “a chi si trova in difficoltà di rendersi utile alla comunità e ottenere un rimborso per la funzione svolta”. Per motivi legati alla privacy, però, l’iter non è andato in porto e la commissione ha deciso di procedere per sorteggio integrale, tramite un apposito software, escludendo “favoritismi e brogli paventati, in caso di nomina diretta, da alcuni candidati sindaco e dalle varie forze politiche scese in campo. Una scelta non condivisa dalla commissione – continua – che è stata comunque adottata per evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica”. Nessuna discriminazione dunque nel sorteggio, chiude la Marchese, tanto che “nell’elenco degli scrutatori figurano perfino alcuni candidati, qualche ultraottantenne, diversi dipendenti pubblici e liberi professionisti”.

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