Discarica la Torre, Pittella a Teramo prende impegni per bonificarla

TERAMO – Gianni Pittella, vice Presidente del Parlamento Europeo è intervenuto oggi a Teramo per sostenere la candidata a sindaco Manola Di Pasquale ma anche per sancire un impegno preciso nella soluzione del problema della discarica La Torre, che da tempo la Di Pasquale gli aveva sottoposto come grave questione che pesa sul nostro territorio. Prima linea da attuare in tal senso è il coinvolgimento di una delegazione di membri del Parlamento Europeo per verificare la gravità della situazione e mettere in atto un probabile intervento della Commissione comunitaria per poi accedere ai finanziamenti per la bonifica della discarica. “Le risorse ci sono – ha dichiarato Gianni Pittella – e vanno individuate nel Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Il regolamento approvato nel 2013 dal Parlamento europeo, a questo riguardo, individua tra le priorità, quella di “preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse”. In termini di risorse per le regioni in transizione (come Abruzzo, Molise e Sardegna) sono previsti, a questo fine, per il ciclo 2014-20, complessivamente circa 100 milioni di euro. Mi sembra quindi sensato che almeno una parte di questi finanziamenti sia destinata alla bonifica della discarica di Teramo. Mi impegno personalmente affinché questo avvenga”. Al termine della conferenza Pittella ha incontrato una delegazione dell’Istituto Braga che ha sottoposto alla sua attenzione i problemi del liceo musicale. Successivamente Pittella ha visitato con Manola Di Pasquale l’Ex Ospedale Psichiatrico, per ipotizzare soluzioni di riqualificazione. L’ingegner Foglia, dell’Asl di Teramo, ha mostrato il degrado della struttura, ma anche le infinite possibilità che potrebbe dare alla città, senza dimenticarne il valore storico. “Vorremo conservarne l’anima e la storia- ha dichiarato Manola Di Pasquale – e far partire, finalmente, un progetto valido di riqualificazione; questa struttura è un patrimonio per la città e va assolutamente riportato a nuova vita”.

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