L'anello ciclopedonale torna a ricomporsi

TERAMO – E’ stato inaugurato questa mattina il tratto di 500 metri della pista ciclopedonale del lungofiume del Tordino, che era stato di recente interessato da interruzioni e smottamenti. Il nuovo battesimo del tratto, che si aggiunge ai circa 11 chilometri dell’anello, è stato fatto dal sindaco di Teramo Maurizio Brucchi che ha ance fatto il punto della situazione. L’opera è stata finanziata con 250mila euro, attraverso il contratto di quartiere della Cona e permette di tornare a fruire del parco fino all’imbocco del deposito dell’Arpa. Il primo cittadino ha spiegato che ci sono adesso interventi da ultimare che entro due mesi al massimo permetteranno di ricollegare tutto l’anello della pista ciclabile che comprende anche il parco fluviale del Vezzola. L’Anas, attraverso una spesa di 350mila euro, completerà i lavori di ricongiungimento della vecchia uscita del Lotto 0 sulla statale per Montorio e un altro tratto di pista ciclopedonale sarà realizzata nei pressi dell’area archeologica della Cona; sarà ‘riparata’ l’interruzione nei pressi di via Manthonè ed è in corso il collegamento del tracciato sotto allo svincolo di Teramo Centro del Lotto 0, al nuovo ponte in legno lamellare. Un ultimo pezzo di camminata riguarda la Gammarana, un percorso-vita finanziato con i fondi Pisu. Da qui partirebbe poi il… futuribile: un tracciato ciclopedonale che dovrebbe arrivare fino a San Nicolo a Tordino. L’opera ha a disposizione 2,5 milioni di euro ma la difficoltà è data dal ridimensionamento del ruolo della Provincia, che ha in carico la progettazione dell’opera: il rientro nelle competenze del Comune farebbero allungare di qualche mese i tempi di realizzazione. Con la bici a quel punto si potrebbero percorrere 21 chilometri.

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