TERAMO – "Una vera lista di centro-sinistra". Così Valdo di Bonaventura coordinatore di Città di Virtù e Giovanni Ungaro di Sinistra PartecipAttiva hanno definito la piattaforma programmatica del candidato sindaco Graziella Cordone che punta nella sua campagna elettorale su sociale e lavoro attraverso il coinvolgimento di numerosi candidati esponenti del mondo del volontariato. "C’è genteche amministra la città che non sa cosa significhi lavorare, avere un mutuo, svegliarsi con la preoccupazione di far quadrare i conti alla fine del mese – ha detto la Cordone – cosi si allarga la distanza con i cittadini. Questa Giunta non sa ascoltare il bisogno delle persone". E per rispondere ai servizi essenziali dei cittadini la Cordone propone di istituzionalizzare strumenti come la "banca del tempo", un sistema che supera il concetto di volontariato come donazione unilaterale e introduce il conceto di donazione di ore di tempo a disposizione che si danno e si ricevono tra i "soci" che contribuiscono ad alimentare il sistema. Cordone sempre in tema di sociale punta ancora su un potale dedicato, una sorta di sportello virtuale di domanda e offerta di professionalità legate al sociale quali badanti, infermieri, logopedisti, fisioterapisti, ma anche su tavoli permanenti di ascolto su integrazione, terza età, e un tavolo sul disagio e pari opportunità. Relativamente al lavoro e al rilancio la candidata Cordone si concentra sull’istituzione di un regolamento comunale per gli "sgravi fiscali", sulla creazione di un marchio per la Città di Teramo" attraverso cui contraddistinguere i prodotti della filiera produttiva e strategie di investimenti pubblici nella green economy. Infine grande attenzione è stata posta da uno dei candidati di Sel, Andrea Core, al recupero del valore della popolazione universitaria teramana. "Abbiamo circa 6mila ragazzi iscritti all’ateneo teramano che questa città relega nel ghetto di Colleparco e a cui non offre servizi indispensabili a partire dai mezzi di trasporto, nonostante l’indotto in termini economici che apportano. Da questa amministrazione sono stati convocati solo tavoli di ascolto, ma soluzioni non ne sono mai arrivate". Stoccate sono state rivolte infine da Valdo Di Bonaventura ai colleghi della minoranza. "Il centrosinistra non ha saputo convergere su un unico candidato, e desta stupore vedere tanti colleghi rimasti in silenzio, che hanno reso debole l’opposizione, ripresentarsi alle amministrative o alle regionali"
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