Taglio di cipressi secolari per la nuova strada, proteste a Nereto

TERAMO – I rappresentanti della Task Force Ambientale promettono una dura battaglia contro la Provincia di Teramo per la variante della SP 259 che prevede l’abbattimento di 20 cipressi secolari nei pressi del cimitero cittadino per la realizzazione di una variante della strada che gli ecologisti definiscono "inutile e pericolosa e assolutamente non migliorativa della viabilità". Ad annunciarlo è il presidente dell’associazione Giuliano Marsili. "Ci legheremo ai cipressi e fisseremo un presidio nel viale vicino al cimitero – ha spiegato Marsili – perché riteniamo che quando si calpesta la democrazia e i sentimenti affettivi dei cittadini occorre reagire con fermezza". Intanto il Comitato di Salvaguardia del cimitero ha diffuso un volantino dove si illustrano le motivazioni della contrarietà all’intervento e a breve inizierà una raccolta di firme per chiedere alla Provincia di Teramo di sospendere l’opera e di aprire un tavolo di confronto. Il parroco di Nereto, don Silvio De Gregoriis, è rimasto "sconcertato" dal progetto, sia "come cittadino che come prete"."Come prete – spiega in un volantino diffuso tra i fedeli – che deve difendere la sacralità del luogo in cui presto o tardi tutti troveremo dimora: cimitero significa ‘dormitorio’ ed è il luogo in cui i cristiani si ritrovano per pensare, ricordare e tenere vivi legami con i cari che non ci sono più. Come cittadino che vuole tutelare la sua ultima dimora e non desidera correre il rischio che magari qualcuno, con un incidente, possa passare al cimitero direttamente dalla strada". Gli ecologisti stanno inoltre preparando un esposto denuncia da presentare in procura perché ritengono che siano state violate alcune leggi dello Stato e la Convenzione di Arhus del 25 giugno 1998 e le leggi regionali n.10 del 14 gennaio 2014 e n.12 del 28 maggio 2013.

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