Incursione dei 'grillini' da Alemanno e si rischia la rissa

TERAMO – E’ finita con una stretta di mano, a differenza di quanto accaduto invece a Giulianova tre sere fa, un ‘contatto’ non proprio ortodosso tra un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle, il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi e l’assessore regionale Giandonato Morra. La scena dell’incontro, il caffè San Matteo, dove si stava aspettando l’arrivo dell’onorevole Gianni Alemanno per la presentazione dei candidati regionali di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale. Tra i ‘grillini’, che forse in maniera un pò pretestuosa hanno scelto ‘quel’ bar per un caffè, il più attivo è sembrato Claudio Della Figliola, che dapprima ha additato ai presenti il sindaco Brucchi come "il nuovo capo dell’opposizione" e poi li ha invitati a non votare Alemanno alle Europee per un preciso rispetto del rigore etico: provocazione accolta in fin dei conti scherzosamente da Brucchi, un pò meno da Morra, che sugli aspetti rigorosamente morali della sua politica non ammette incursioni. Morra ha garbatamente ricordato ai ‘grillini’ che il leader del loro movimento è un indagato, infervorando gli attivisti che dal canto loro hanno ribadito che il loro leader non è candidato. “Noi facciamo una politica di idee forti e i cittadini sono la nostra unica stella polare” hanno detto gli attivisti presenti guidati dal candidato sindaco Fabio Berardini. “Vi invito a rileggere la storia, e a non fare politica con la pancia – ha risposto caldamente Morra – ma con la testa e con il cuore”. Il ‘contatto’, dopo aver vissuto momenti di tensione, è finito con la stretta di mano tra Della Figliola e il sindaco Brucchi.  

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