Campli, Quaresimale e i suoi: «Giovannini come Cetto La Qualunque»

CAMPLI – Ultimi scorsi di campagna elettorale nel segno dell’ironia per la lista civica “A Tutto Campli” che scomoda addirittura Cetto La Qualunque per attaccare l’avversario Giovannini. L’occasione per la citazione del personaggio comico di Albanese arriva dalla questione delle “borse-lavoro”, secondo la lista guidata da Pietro Quaresimale elargite dal Comune a persone in condizioni di disagio “a pochi giorni dall’apertura dei seggi e attingendo alle risorse del lascito del professor Marziale”. Risorse da dedicare “secondo le volontà dell’illustre primario al patrimonio artistico e culturale di Campli”. Dopo gli asfalti elettorali – ironizzano ancora i candidati – ora siamo avvolti da uno sciame surreale di tute da lavoro che si muovono per il centro cittadino e nelle altre frazioni in ordine sparso e confuso. Senza una meta”. “Perché – continua la nota – non può esserci meta, non può avere una mansione definita un lavoro scattato a pochi giorni dal voto e valido per un solo mese, guarda caso fino a giugno”. Dopo le due tranche a gennaio e febbraio per 36 persone, le ultime 12 borse sarebbero state deliberate, non a caso per la lista di Quaresimale, dodici giorni fa e scadranno l’8 giugno. “Solo negli ultimi mesi un Comune che conta 30 dipendenti ha elargito ben 36 borse lavoro – chiudono i candidati – non sulla dignità offesa dei cittadini e sulla volgare speculazione delle difficoltà di molte famiglie. Ora attendiamo solo l’annuncio, ispirato al miglior Cetto La Qualunque, di assumere un vigile per ogni incrocio, un cantoniere per ogni buca e un forestale per ogni albero”.

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