Uccise la vicina, sconto di pena in appello per l'ex idraulico

TERAMO – I giudici della corte d’assise d’appello dell’Aquila hanno ridotto a 13 anni di reclusione a condanna inflitta in primo grado a Mario Ciabattoni, l’ex idraulico 74enne di Bellante che il 20 agosto dello scorso anno uccise con una fucilata la vicina di casa Felica Mateo, al culmine di una serie di dissidi legati alla convivenza nello stesso condominio. I giudici dell’appello hanno infatti eliminato l’ultima aggravante dei motivi futili che la procura contestava all’imputato, ricalcolando la pena dai 16 anni di reclusione inflitti con il rito abbreviato dal gup di Teramo, Domenico Canosa, il 30 gennaio scorso. Già nel primo procedimento di primo grado il giudice aveva riconosciuto l’insussistenza delle aggravanti della premeditazione, della recidiva e dei motivi abietti. Soddisfatto il legale della difesa dell’anziano bellantese, Cataldo Mariano, che nel corso del procedimento era riuscito anche ad ottenere gli arresti domiciliari per l’ex idraulico, con il ricorso in Cassazione che aveva accolto in punto di diritto, «perchè in assenza di eisgenze cautelari di eccezionale rilevanza», il ricorso contro la custodia cautelare in carcere decisa prima dal gip del tribunale di Teramno e poi dal tribunale del riesame.

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