La preghiera nella moschea saluta il giovane Ayoub

CAMPLI – Un addio commosso, al quale non hanno voluto mancare nè gli amici della sua comunità di Campli, che per Ayoub era la seconda patria, nè i suo connazionali, stretti vicino al padre Jawad e alla madre Amal e ai tre fratelli. La preghiera secondo il rito musulmano nella moschea di Villa Camera è stata degna celebrazione della dipartita del sedicenne Ayoub Fathallah, studente di scuola media con la passione della pallacanestro che martedì si è spento annegando nel tratto di mare tra gli chalet Alta Marea e Azzurro Mare di Giulianova Lido. La prghiera ha accomunato alla comunità marocchina anche i rappresentanti del movimento dei focolari, che hanno voluto così testimoniare quanto il tessuto territoriale locale aveva bene integrato questa famiglia di commercianti ambulanti. E al suo inserimento come un nativo del posto aveva contribuito anche lo splendido carattere di Ayoub, benvoluto da tutti, educato e disponibile, sempre sorridente. Anche i compagni del settore giovanile del Campli basket con il coach Renato Castrorina lo hanno salutato con la loro presenza alla moschea. Un corteo mesto ha poi accompagnato la salma fino al cimitero di San Nicolò dove è stata sepolta nell’area dedicata alle altre confessioni religiose.

Una passeggiata per Ayoub. Domenica Campli e la comunità marocchina ricorderanno il sedicenne marocchino ma soprattutto il suo sorriso con la "passeggiata per Ayoub". Dalle 17 un corteo organizzato dagli amici muoverà dall’abitazione della famiglia Fathallah nel quartiere Europa fino al Pala Borgognoni. Il tam tam organizzativo corre su Facebook e si chiede di partecipare non con fiaccole ma con uno ‘smile’ attaccato a dei bastoni, in modo da sottolineare il ricordo del suo bel sorriso.