Lo schianto mortale: disposta l'autopsia sulla vittima. Il cagnolino sbalzato dal furgone

TERAMO – Il magistrato vuole capire se a provocare la perdita di controllo dell’autovettura e lo schianto contro il furgone sia stato un malore o semplicemente una disattenzione. Per questo motivo, la salma di Maddalena Di Francesco, la 77enne di Villa Schiavioni di Nepezzano, sarà sottoposta ad autopsia che il pubblico ministero Greta Aloisi ha affidato all’anatomo patologo Giuseppe Sciarra e che sarà eseguita nelle prossime ore. I rilievi dei carabinieri della stazione di San Nicolò, che si sono conclusi ieri a tarda sera, sono anche riusciti a delinerare con maggior precisione non solo la dinamica del tragico scontro nella zona industriale di Sant’Atto ma anche la ‘proprietà’ del cagnolino, un Jack Russel, volato da uno dei mezzi e poi investito e ucciso da una terza autovettura. Dal suo microchip ma soprattutto dalla testimonianza del conducente del furgone, si è appreso che l’animale viaggiava su questo mezzo, anche se non era di proprietà dell’operaio 56enne. Il terribile schianto ne ha provocato la fuoriuscita dall’abitacolo e la caduta a una ventina di metri di distanza e il successivo mortale investimento. La sua presenza, libero nell’abitacolo, comporterà una multa per il conduicente del furgone, secondo quanto previsto dal codice della strada. Per quel che riguarda le responsabilità dell’incidente, è confermato che è stato causato da una mancata precedenza della utilitaria condotta dalla vittima. A indurre in errore la donna al volante potrebbe essere stato l’abbaglio del sole. 

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