I Tibetani, gli artisti della Coppa ma non per….sport

TERAMO – Senza palloni, senza divise, non hanno mai giocato una partita di pallamano ma gli atleti, o meglio gli artisti, della delegazione tibetana, un gruppo di 15 elementi impegnato nella salvaguardia e promozione delle arti tibetane ha voluto dare il suo contributo alla Coppa, cimentandosi in due match finiti due 59 a 1 e 34 a 3 a favore degli avversari danesi che al contrario hanno una tradizione consolidata. Una presenza, quella tibetana, che è significativa dal punto di vista simbolico visto che quell’area, da lungo tempo afflitta dall’occupazione cinese, porta attraverso queste manifestazioni il suo contributo di pac e integrazione come sancito dalla paratadove hanno sfoilato con le bandiere della pace, ma anche con quelle tibetane, vessilli impossibili da esporre nel loro Paese. E ieri sera i tibetani si sono proposti al pubblico della Gammarana nel corso di un confronto- spettacolo multietnico con le sonorità panamensi. L’occasione è stata la partita simbolica disputata tra le vecchie glorie della pallamano teramana e gli arbitri e gli allenatori partecipanti a questa edizione.  Non ha avuto nulla a che vedere con l’agonismo e l’accoglienza il gesto sconsiderato di un gruppo di ragazzi teramani che nel bel mezzo della notte si sono intrufolati nella palestra Utap di viale Mazzini per importunare una delegazione di alcune ragazze danesi. Un clichè della coppa anche questo che si ripropone e che ha costretto gli organizzatori a rafforzare la sorveglianza notturna per evitare che le atlete siano nuovamente spaventate da altre baldanzose incursioni. La vetrina per le grazie degli atleti più belli sarà il palcoscenico di piazza Martiri quando domani sera alle 21 si rinnoverà il concorso per l’elezione della Miss e di Mister Coppa Interamnia 2014. Gli irrinunciabili del pallone potranno invece, a partire dalla 22, seguire le semifiniali dei mondiali di calcio da due maxischermi allestiti a piazza Sant’Agostino e Piazzetta del Sole.

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