Bambini autistici maltrattati, arrestati 5 educatori

SAN BENEDETTO – Bambini e ragazzi autistici fra gli 8 e 20 anni picchiati e tenuti sequestrati in una ‘stanza di contenimento’. E’ la pesante accusa che ha portato in carcere 5 educatori della struttura socio educativa e riabilitativa ‘Casa di Alice’ a Grottammare, in un’operazione condotta dai carabinieri di San Benedetto del Tronto, e coordinata dalla procura di Fermo. La ‘Casa di Alice’ è un centro diurno che ospita persone autistiche fra gli 8 e i 20 anni, provenienti anche dai comuni limitrofi. Presentata come il fiore all’occhiello di un progetto sperimentale che tendeva ”attraverso interventi educativi comportamentali, a migliorare il rapporto dei ragazzi autistici con la realtà esterna”, in collaborazione con un neuropsichiatra infantile, una psicologa e una psicopedagogista. Le immagini che hanno raccolto i carabinieri nell’inchiesta, attraverso telecamere nascoste, ritraggono un uomo a torso nudo chiuso dentro e lasciato a terra da solo, un ragazzino con una felpa che tenta disperatamente di farsi aprire la porta ma nessuno gli dà retta, una ragazza alla quale vengono tolti i sandali con la forza e in un’altra stanza, arredata con tavolinetti e sedie colorate, ogni volta che un ragazo cerca di alzarsi in piedi viene afferrato per le braccia e ributtato sulla sedia. In manette sono finiti il coordinatore della ‘Casa di Alice’, Roberto Colucci, 47 anni, e gli educatori Rossana Raponi, Maria Romana Bastiani, Susan Ciaccioni e Luciana D’Amario. Prestano servizio nella struttura insieme ad altri tre colleghi. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore di Fermo Domenico Seccia. I disabili non avevano alcun comportamento violento, hanno spiegato il pm e i carabinieri in una conferenza stampa, ma la ‘stanza di contenimento’ e la ‘stanza azzurra’ venivano utilizzate per ”reprimere o punire la loro vivacità”’. Talvolta i ragazzi ”venivano denudati dagli educatori e costretti a urinarsi addosso”.

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