Cup unico regionale da 57 milioni: esclusa definitivamente la teramana Nike

TERAMO – L’azienda teramana Nike dice definitivamnte addio alla gestione del Centro unico di prenotazione regionale bandito dalla Asl di Chieti-Lanciano-Vasto e la provincia di Teramo a decine di potenziali posti di lavoro. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso che l’Associazione di imprese tra la teramana Nike dell’imprenditore Franco Rubini – titolare tra l’altro della gestione del centro di prenotazione ospedaliero e di pagamento dei ticket sanitari della Asl di Teramo – e la casertana Gesan avevano presentato contro la sentenza del tar Abruzzo dello scorso mese di marzo. I giudici amministrativi avevano confermato l’estromissione dalla gara d’appalto da 57 milioni di euro, che la Nike aveva vinto, decisa da Francesco Zavattaro, direttore generale della Asl capofila del bando, quella teatina, sulla base della mancanza, nella documentazione presentata in sede di gara, dei certificati sulle condanne penali riportate dagli amministratori. La delibera era del mese di ottobre e fu adottata alla vigilia della stipula del contratto di fornitura del servizio. Nike e Gesan avevano ritenuto leso il loro diritto perchè quelle dichiarazioni relative alle condanne penali «potevano essere omesse in caso di reati estinti dopo la condanna, in caso di condanne revocate, di riabilitazione e di reati depenalizzati» e che la decisione di escluderle da unn appalto da 57 milioni di euro violasse «i principi di adeguatezza e proporzionalità». Una tesi respinta dal Tar regionale e ieri confermata dai giudici di ultima istanza, che hanno reso definitiva l’esclusione dell’azienda teramana dalla maxi-gara. Adesso spetterà all’Asl di Chieti decidere sul da farsi rispetto alla gara espletata: non è escluso, anzi è molto probabile, che si proceda all’aggiudicazione alla società seconda in graduatoria di bando, la Cns di Bologna.

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