Scuola di Piano d'Accio, il 22 agosto la fine dei lavori

TERAMO – Termineranno il 22 agosto i lavori per la ristrutturazione della scuola di Piano d’Accio, chiusa dallo scorso mese di ottobre per l’esplosione di una caldaia termica in un locale adiacente l’edificio scolastico provocò ingenti danni alla struttura. Questa mattina il sopralluogo del sindaco Brucchi e dell’assessore ai Lavori Pubblici, Giorgio Di Giovangiacomo, insieme al personale dell’impresa incaricata dei lavori. Oltre agli interventi già programmati riposizionamento di una nuova centrale termica, il rifacimento della parte strutturale che aveva subito danni e la sostituzione di suppellettili e infissi – sarà sistemata anche la parte esterna alla scuola con un’area giochi mentre si sta valutando anche la possibilità di creare un ingresso separato nell’edificio che ospita anche il Centro Servizi per il Volontariato. Il costo complessivo degli interventi è di circa 200mila euro. Dopo lo scoppio della caldaia – che solo per puro caso non provocò feriti tra i bambini e le insegnanti, usciti dall’edifico appena un’ora prima l’esplosione – i 74 alunni dell’istituto erano stati trasferiti nella scuola San Giuseppe. “Il mio impegno era soprattutto nei loro confronti – ha dichiarato oggi Brucchi dopo il sopralluogo – concluderemo i lavori in anticipo rispetto al cronoprogramma e a settembre i ragazzi potranno tornare regolarmente nella loro scuola. Per la riapertura faremo una festa insieme agli studenti e a tutti gli insegnanti”. Sull’esplosione, la procura di Teramo ha chiuso le indagini lo scorso mese di giugno: cinque gli indagati per disastro colposo tra i dirigenti e i tecnici della ditta alla quale il Comune ha affidato il servizio di manutenzione degli impianti termici nelle scuole.

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