Tancredi: «Marcinelle fu già allora una tragedia europea»

TERAMO – «Alla tragedia di Marcinelle è legato, purtroppo, un capitolo triste della storia dell’Abruzzo e della memoria collettiva di tutta la nostra regione». Si esprime così il parlamentare teramano di Ncd, Paolo Tancredi, vicepresidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera, nel 58esimo anniversario della tragedia di Marcinelle: «Ricordare i 60 minatori abruzzesi, quasi la metà degli italiani che persero la vita in quel disastro, è un atto doveroso e opportuno anzitutto per riflettere, come auspicato dal Presidente Napolitano, sui temi del lavoro, della sicurezza nei luoghi di lavoro e dell’immigrazione. Su questo aspetto, in particolare, gli abruzzesi emigrati in Belgio, così come in altre nazioni europee e non, hanno dato un grande esempio di rispetto e integrazione, oltre che di laboriosità e sacrificio, offrendo un contributo determinante per lo sviluppo economico e industriale di quei Paesi». Per Tancredi, 58 anni fa, Marcinelle fu già «una tragedia europea»: «E ricordarlo rappresenta uno stimolo ulteriore per affrontare questi temi superando i confini nazionali. L’unico modo per trovare soluzioni più adeguate e meno parziali», ha concluso Tancredi.

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