Adesso Matteo potrà essere sepolto

TERAMO – E’ durata due ore questa mattina l’autopsia sulla salma di Matteo Ceci, il boscaiolo di 34 anni morto nell’incidente all’interno della galleria di Piaganini. A distanza di cinque giorni dal tragico schianto tra la moto condotta dal giovane che viaggiava in compagnia di un amico, e il bus turistico, il magistrato è riuscito ad affidare l’esame autoptico e a concedere il nulla-osta per la sepoltura. In serata la comunità di Nerito di Crognaleto accoglierà il suo compaesano nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la stessa dove domani alle 15.30 saranno celebrati i funerali. Alla veglia organizzata dal parroco della frazione, don Giuseppe, parteciperanno in tanti, con il sindaco Giuseppe D’Alonzo in testa. E’ stato grande il dolore per la perdita di un giovane così stimato per questa comunità, tanto quanto forti sono adesso le polemiche sulla galleria della morte. Sotto accusa c’è l’Anasa che su questa stessa strada, la statale 80 per L’Aquila, ha usato diversi pesi e misure per ristrutturare tunnel che erano diventati delle trappole mortali. Piaganini resta l’unica incompiuta, sempre senza iluminazione, con infiltrazioni d’acqua perenni che nel minano le pareti e trasformano il fondo stradale, laddove non ci sono buche pericolosissime, in una piscina scivolosa. Il transito è a rischio per le auto, figurarsi per le motociclettre. E le vite spezzate come quella di Matteo ne sono la conferma. Adesso la parola passa all’inchiesta della magistratura, coordinata dal pm Greta Aloisi. Confermata la estraneità del conducente del bus nell’incidente, una delle cause determinanti è stata quella delle condizioni del manto stradale: e su questo le responsabilità saranno una volta tanto accertate. 

Leave a Comment