Tasi, i Cinque Stelle contro Brucchi: «Tariffa più bassa per le case di lusso»

TERAMO – Aliquota Tasi al massimo sulle abitazioni principali e nessuna maggiorazione sulle abitazioni di lusso. Il Movimento Cinque Stelle torna all’attacco sulle tariffe contenute nel regolamento Iuc, l’imposta unica comunale che racchiude Tasi, Tari e Imu, che domani approderà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Nel mirino dei consiglieri grillini, Fabio Berardini e Paola Cardelli, c’è l’aliquota della Tasi (la tassa sui servizi indivisibili) fissata al massimo, lo 0.33 per mille sulle abitazioni principali. “L’aliquota – spiegano i consiglieri – graverà pesantemente sui cittadini teramani visto che comprende la quota facoltativa dello 0.08 per mille (la quota aggiuntiva massima riservata ai Comuni per le detrazioni ndr.) per le abitazioni ordinarie senza che la maggiorazione sia applicata anche a quelle di lusso”. “La tassazione sulle case di lusso – continuano i due portavoce – può arrivare al limite dello 0.68 per mille, sommando Tasi ed Imu, mentre nella proposta del Comune arriva solo allo 0.60 per mille”. I due esponenti del M5S chiederanno dunque in sede di Consiglio di “elevare al massimo la tassazione sulle abitazioni di lusso di categoria A1, A8 e A9 e portarla allo 0.68% in modo da applicare totalmente il principio ‘chi più ha, più paga’ ed incrementare le detrazioni in favore dei più bisognosi”. I consiglieri ricordano infine che durante la seduta di domani avanzeranno al sindaco Brucchi “precise richieste di garanzie in favore dei cittadini teramani, prima della votazione del Pef (il Piano Economico Finanziario del Servizio di Igiene Ambientale da cui dipendono le tariffe della Tari) e del regolamento Iuc”. In caso di risposta negativa, i consiglieri promettono “un ferreo ostruzionismo”.

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