A Civitella la rassegna delle ceppe e dello spezzatino alla "Franceschiello"

CIVITELLA DEL TRONTO – I piatti della tradizione protagonisti a Civitella del Tronto per la 3° rassegna gastronomiche delle “ceppe civitellesi” e dello “spezzatino alla Franceschiello”. L’appuntamento è dal 4 al 7 settembre a Borrano: gli stand gastronomici apriranno alle 19 e, nelle quattro serate della kermesse, ci sarà la musica dal vivo. La manifestazione è stata presentata questa mattina al consorzio Bim dal sindaco di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro, dal ristoratore Daniele Zunica, titolare del ristorante Zunica 1880, e da Marco Tondi, presidente dell’associazione culturale “La Piazzetta”. “Obiettivo esplicito della rassegna – ha spiegato il sindaco Di Pietro – è proprio quello di restituire dignità e riportare all’interpretazione più autentica due piatti “forti” della grande tradizione gastronomica civitellese: le ceppe e lo spezzatino alla Franceschiello”. Ricette che, per la preparazione, richiederanno tutta l’esperienza e l’abilità delle infaticabili massaie locali che custodiscono gelosamente le ricette della tradizione e che, durante la rassegna, saranno supportate dalla consulenza gastronomica dell’equipe del Ristorante Zunica 1880, e del suo chef Luca Di Felice. Secondo la leggenda, le ceppe furono inventate da un cuoco militare durante un assedio alla Fortezza utilizzando, in assenza di attrezzi idonei, un ceppetto di legno. Le ceppe sono una delle paste fresche della gastronomia abruzzese più apprezzate – tra l’altro non la si può trovare in vendita in alcun negozio – e complesse da realizzare, proprio per l’alta manualità ed esperienza richieste. “Un piatto – ha aggiunto Zunica – che in occasione della rassegna sarà possibile degustare non solo nei ristoranti locali ma finalmente in piazza, come vuole la ricetta imperante dello “street food” e rigorosamente secondo la ricetta tradizionale, che prevede un condimento a base del classico “ragù della festa”, realizzato con tre diverse carni locali: vitellone bianco di razza marchigiana, agnello e maiale”. L’altra ricetta proposta ai visitatori sarà un altro piatto tipico della rinomata tradizione culinaria locale: il franceschiello, spezzatino di agnello e pollo che richiama, non solo nel nome, la gloriosa storia di cui la città-fortezza è stata protagonista.

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